Con i 9 voti favorevoli della maggioranza (tre gli astenuti dell’opposizione) è stato approvato ieri sera dal Consiglio comunale di Riposto il Rendiconto 2021. Preliminarmente, nel corso della seduta presieduta da Mariella Di Guardo, si è preso atto del monitoraggio svolto dalle commissioni consiliari permanenti e del parere favorevole del Collegio dei Revisori (i componenti per l’”allerta arancione” di martedì erano collegati da remoto), il ragioniere dell’Ente comunale, Alfredo Spinella, ha illustrato il piano economico soffermandosi sui vari temi affrontati in fase di redazione, a cominciare dall’analisi dei fondi più corposi, come il contenzioso che è stato rimpinguato e, sulla performance relativa alle riscossioni che ha risentito della nota pandemia.
Spinella, in aula, ha spiegato che il Rendiconto 2021, in linea generale, ha subìto poche variazioni, al netto di un piccolo incremento del disavanzo , le cui quote sono state spalmate. Spinella, relativamente al tema delle riscossioni, ha rimarcato l’impegno profuso dagli uffici, testimoniato dall’emissione di 62 decreti di pignoramento e messa in mora. Quanto al quadro generale – ha precisato – resta la scure della Corte dei conti sul Comune che, comunque, prosegue il suo percorso di risanamento e che a differenza di altri Comuni ha scongiurato scenari più drastici come un default”.
L’assessore al Bilancio, Rosario Caltabiano, commentando l’atto contabile dal punto di vista squisitamente politico ha rimarcato “gli sforzi e i sacrifici portati avanti dall’amministrazione Caragliano che – ha detto – hanno consentito di condurre quel percorso virtuoso di risanamento, nel solco della trasparenza di tutti gli atti adottati in tema finanziario. Siamo nelle condizioni di potere affermare che lasciamo alle prossime amministrazioni i bilanci in ordine”.
Sul percorso virtuoso intrapreso dall’amministrazione si è soffermata anche il presidente del Consiglio Mariella Di Guardo che ha rimarcato “l’impegno dell’amministrazione che, siamo certi, rimuoverà quei punti di criticità rilevati dal Collegio dei revisori, compatibilmente con le risorse umane, nella consapevolezza che il Bilancio risponde sempre al requisito di veridicità”.
In fase di votazione, dai banchi dell’opposizione, l’avv.Carmelo D’Urso, nel confermare la propria astensione, ha chiesto di conoscere i dati sui flussi relativi all’incasso della Tari. In merito il ragioniere generale Spinella ha precisato che gli incassi si attestano attorno al 70% dell’utenza. Analogamente ai dati del servizio idrico. Spinella, infine, rispondendo ad un altro quesito del consigliere D’Urso ha precisato che il Comune di Riposto ha incassato dagli oneri concessori (legge Bucalossi), per il 2022, circa 139 mila euro.





