Nei giorni scorsi l’Avviso pubblico emanato dall’Iacp, destinato a soggetti privati interessati a locare immobili da riservare ai nuclei familiari, non è andato a buon fine. Nel frattempo, anche l’amministrazione comunale ha vanamente tentato di individuare degli immobili, paventando come soluzione l’eventuale utilizzo dell’ex casa di riposo Marano.
Gli inquilini, per il tramite del Sunia, hanno notificato un esposto a Prefettura, Procura, Regione e sindaco, nel quale si ribadisce lo stato di profondo malessere per via di quel “preavviso di rilascio degli alloggi popolari di Rovettazzo entro il 9 novembre, senza dare nessun alloggio o luogo dove trasferirci. Con a carico gli oneri del trasloco della mobilia presente ancora in qualche unità abitativa della palazzina da demolire”.
Nell’esposto gli inquilini assegnatari ribadiscono la richiesta di consentire “la realizzazione dei lavori di messa in sicurezza delle palazzine con la permanenza dei nuclei familiari degli assegnatari nelle palazzine A, B e D; di procedere al rafforzamento delle palazzine A, B e D, prima di avviare i lavori di demolizione e rifacimento della palazzina C e infine di rimodulare l’originaria ordinanza sindacale del 2021, considerando la necessità di tutelare anche il diritto alla abitazione e alla salute di nuclei familiari con presenza di anziani”.
Il sindaco Leo Cantarella ha ribadito che “agli atti vi è una ordinanza di sgombero risalente al 2021, tutt’ora vigente ed esecutiva; tale ordinanza dovrà essere eseguita nei modi e nei termini di legge. Ogni altra questione inerente la sistemazione degli alloggi, i tempi di realizzazione rientrano nella specifica competenza dell’Iacp, proprietario dell’immobile”.





