Omicidio Chiappone a Riposto. Dinanzi i giudici della Corte d’Assise 4 sezione penale è stata celebrata l’udienza dibattimentale nei confronti del commerciante ripostese Paolo Censabella (presunto mandante) e Antonino Marano, ripostese, noto come il “killer delle carceri” (indicato come uno dei presunti sicari), rispettivamente assistiti dagli avvocati Lucia Spicuzza, Salvo Sorbello e Danilo Tipo.
Si tratta di un troncone del processo (rito ordinario) sul brutale omicidio del giovane piazzaiolo giarrese Dario Chiappone, barbaramente ucciso a Riposto, con 18 coltellate, il 31ottobre del 2016. Ieri
Su richiesta della difesa, sono stati sentiti a testimonianza, due sottoufficiali dei carabinieri della Compagnia di Acireale che, assieme ai Cc di Giarre e del comando provinciale di Catania, hanno preso parte all’attività investigativa. I due militari sono stati chiamati a riferire, in particolare, sulle indagini preliminari avviate, dopo il rinvenimento del cadavere della vittima in via Salvemini a Riposto, un budello di strada senza uscita nella zona residenziale della cittadina marinara.
La vittima, 27 anni di Giarre che era in compagnia di una donna con la quale si era appartato in auto e che ha assistito alla feroce esecuzione, è stata ripetutamente colpita con un coltello al torace e all’addome. La morte del giovane, è avvenuta per “insufficienza cardio respiratoria insorta acutamente per anemia metaemorragica”. Si proseguirà con l’audizione di altri testimoni il prossimo 2 dicembre.





