Gli Stati Uniti avanzano, la Cina appare già irraggiungibile, l’Europa sembra ancora una volta indietro. Non è una barzelletta, nè una lezione di geografia. Stiamo parlando di come si muovono le potenze mondiali su un grande argomento: l’Intelligenza Artificiale. Enorme opportunità di sviluppo o pericolo per la sicurezza di tutti noi?
L’Unione Europea sembra soprattutto di questo parere e ha fatto sapere di aver già individuato alcuni “rischi inaccettabili” dell’AI. Ecco allora che la Comunità ha iniziato a normare, a creare leggi, obblighi, eccezioni. Basti pensare a quanto accade per l’uso di sistemi di identificazione biometrica in tempo reale, che può essere consentito solo per la “prevenzione di una minaccia specifica, sostanziale e imminente alla vita o all’incolumità fisica delle persone fisiche o di un attacco terroristico”. Una previsione che appare generica, la cui interpretazione viene relegata alle diverse autorità. Sarebbe auspicabile, secondo gli esperti, individuare una serie di pratiche applicative comuni, in maniera tale da ridurre il rischio di applicazioni difformi della disciplina, senza scappatoie o cose simili.
Un settore che invece ha già iniziato a usare abbondantemente l’Intelligenza Artificiale è il gambling. Alcune piattaforme, come riporta Wise Casino, utilizzano questa tecnologia per sviluppare un nuovo sistema di messaggistica istantanea: agli utenti saranno infatti proposti contenuti e messaggi personalizzati in base al loro comportamento e profilo di rischio, fornendo informazioni in particolar modo sul gioco responsabile. Questi messaggi appariranno in uno spazio che prima era dedicato alla promozione di nuovi giochi e campagne e che adesso sarà destinato invece alla comunicazione responsabile. L’obiettivo è quello di educare e formare i clienti su tematiche relative al gioco sicuro.
Un altro settore che sta sviluppando la tecnologia dell’Intelligenza Artificiale è quello della medicina. Al Centro Diagnostico di Corigliano Rossano si è infatti conclusa la prima fase del progetto sperimentale di applicazione delle IA, insieme alla multinazionale giapponese di servizi IT e alla start up indiana Deeptek: l’obiettivo è quello di applicare l’intelligenza artificiale al riconoscimento di patologie legate ai polmoni, tra queste anche il Covid, a partire da immagini mediche.
“Questo è un concreto esempio di collaborazione tra eccellenze, dove l’impiego della tecnologia avanzata per migliorare la vita delle persone porta tangibili benefici e si affianca alla delicata missione dei medici”. dichiara il dottor Carlo Zanolini Medico Radiologo Responsabile del Settore formazione e qualità dell’Anmi Centro Diagnostico. Bisognerà regolamentare, ovviamente, ma tapparsi gli occhi davanti a questa grande svolta tecnologica è veramente impossibile.




