iSwiss Pay entra nel mercato americano: la fintech svizzera punta a collegare Europa e Stati Uniti -
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iSwiss Pay entra nel mercato americano: la fintech svizzera punta a collegare Europa e Stati Uniti

iSwiss Pay entra nel mercato americano: la fintech svizzera punta a collegare Europa e Stati Uniti

La società del gruppo iSwiss potrà offrire conti correnti americani e servizi di trasferimento internazionale tra dollaro ed euro. L’obiettivo è rafforzare il segmento dei pagamenti cross-border e delle conversioni istantanee tra le due sponde dell’Atlantico

Nel settore della finanza digitale, uno degli ostacoli più complessi per le fintech europee resta l’accesso diretto al mercato statunitense. Un passaggio che richiede infrastrutture tecnologiche adeguate, relazioni bancarie solide e la capacità di operare all’interno di un ecosistema finanziario tra i più regolamentati al mondo. È in questo contesto che si inserisce il nuovo sviluppo annunciato da iSwiss Pay, fintech svizzera del gruppo iSwiss, che ha comunicato l’avvio della propria operatività anche sul mercato americano.

L’ingresso negli Stati Uniti consentirà alla società di offrire conti correnti americani e servizi di trasferimento internazionale rivolti sia a privati sia ad aziende, rafforzando il proprio posizionamento nei pagamenti cross-border tra Europa e America. Un passaggio che rappresenta per il gruppo un’estensione naturale del percorso già avviato negli ultimi anni nel mercato europeo.

Secondo quanto riferito dalla società, la nuova struttura permetterà di semplificare le operazioni di invio e ricezione fondi da e verso gli Stati Uniti, con particolare attenzione ai bonifici internazionali e alle conversioni valutarie istantanee, due aspetti sempre più centrali per imprese internazionali, investitori e professionisti che operano su più mercati contemporaneamente.

Negli ultimi anni il comparto fintech ha visto una forte crescita delle piattaforme orientate alla riduzione dei tempi e dei costi dei trasferimenti internazionali. Tuttavia, il collegamento diretto tra sistema bancario europeo e americano continua a rappresentare uno dei segmenti più competitivi e complessi, dominato da grandi operatori internazionali e da infrastrutture tradizionali spesso considerate lente e onerose.

“Abbiamo lavorato a lungo per questo risultato”, ha dichiarato l’amministratore delegato del gruppo, Christopher Aleo. “Dopo il mercato europeo abbiamo aperto finalmente anche al mercato americano. Oggi possiamo rappresentare un ponte per chi voglia inviare o ricevere denaro da e per gli Stati Uniti d’America in maniera istantanea. In questo senso rappresentiamo un unicum nel mercato”.

Secondo Aleo, la strategia di iSwiss Pay sarà quella di concentrarsi soprattutto sull’efficienza operativa e sulla rapidità delle transazioni, cercando di intercettare la domanda crescente proveniente da società internazionali, operatori digitali e clienti che necessitano di operare in dollari e in euro senza i tempi tipici delle infrastrutture bancarie tradizionali.

L’espansione americana della fintech si inserisce inoltre in una presenza già consolidata del gruppo iSwiss negli Stati Uniti. A New York opera infatti iSwiss Hedge Fund, fondo collegato al gruppo e attivo nel finanziamento di progetti in mercati emergenti, nel comparto delle energie rinnovabili e nello sviluppo di iniziative turistiche internazionali.

Secondo i dati diffusi dalla società, nel corso del solo 2025 attraverso iSwiss Hedge Fund sarebbero stati impiegati circa 3,6 miliardi di euro in operazioni legate a questi comparti, con un trend definito in crescita rispetto agli anni precedenti. Una parte rilevante degli investimenti sarebbe stata indirizzata verso progetti energetici e infrastrutturali in paesi emergenti, settore che negli ultimi anni ha attirato sempre maggiore attenzione da parte dei capitali internazionali.

L’operatività americana di iSwiss Pay potrebbe ora rafforzare ulteriormente il collegamento tra le attività finanziarie europee del gruppo e il mercato statunitense, in una fase in cui molte fintech stanno cercando di ritagliarsi uno spazio stabile nel segmento dei pagamenti globali e della gestione digitale multi-valuta.

Per il settore, il caso iSwiss rappresenta anche un esempio di come le nuove piattaforme finanziarie stiano cercando di posizionarsi non più soltanto come alternative alle banche tradizionali, ma come infrastrutture ibride capaci di integrare rapidità operativa, presenza internazionale e servizi finanziari sempre più orientati alla mobilità globale di capitali e imprese.

 

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