Una pesantissima multa da ben 130.000 euro: è il risultato dei controlli delle forze dell’ordine, che hanno portato alla luce diverse irregolarità all’interno di un bar di Milano. In particolare, all’interno del locale sono state trovate delle macchinette per giocare a poker online, che è illegale all’interno degli esercizi commerciali.
Questa notizia di cronaca riporta all’attualità il tema della legalità del gioco in Italia, che per poter essere considerato affidabile deve essere autorizzato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM). Sono davvero tanti i pericoli per chi gioca con terminali non legali o siti online non autorizzati, non solo quello di venire interrotti dalle forze dell’ordine come in questo caso.
L’unico modo per evitare truffe e altri problemi è quello di giocare con siti autorizzati, che sono pertanto obbligati a rispettare non solo le norme italiane, ma anche diversi requisiti stabiliti dai monopoli, inoltre vengono sottoposti a severi controlli. Trovarli è facile: basta consultare i siti specializzati che raccolgono i migliori casinò e siti di poker italiani, con recensioni e opinioni. Così si avrà la certezza – e la tranquillità – di giocare solo su siti autorizzati e 100% sicuri.
Poker abusivo: sanzionata la titolare del bar
Tornando all’episodio di Milano, il conto da pagare è così salato perché la titolare del bar, una 51enne di origine cinese, è recidiva, cioè in passato era già stata sanzionata per irregolarità analoghe.
Ecco cosa è successo nel suo esercizio, situato in via Messina, tra il Monumentale e Chinatown: lunedì 14 giugno, gli agenti di polizia amministrativa sono entrati all’interno del bar e hanno trovato due persone di origine cinese intente a giocare a poker alle macchinette, all’interno di una stanza separata dal resto del locale con una vetrata.
I terminali ovviamente non erano collegati con l’hub dei monopoli e pertanto erano del tutto irregolari. Uno degli avventori ha dichiarato agli agenti che la tariffa per poter stare in quella stanza ed utilizzare le macchinette illegali era di 30 euro, pagati alla titolare.
A quel punto, ovviamente, i terminali – che erano quattro – sono stati posti sotto sequestro ed al bar è stata comminata una multa di 10.000 euro per ogni macchinetta. In totale 40.000 euro.
Se già sembra una sanzione elevata, è in realtà solo una parte della multa complessiva inflitta alla titolare. Quest’ultima, infatti, si è vista notificare anche una ingiunzione di pagamento di una multa da ben 90.000 euro inflitta in passato per il medesimo illecito. In quel caso si trattava di sei macchinette, che erano state non solo sequestrate ma anche confiscate e distrutte.
I rischi di giocare con siti illegali
Come accennato in precedenza, l’utilizzo di casinò e piattaforme di gioco online non autorizzate è un reato penale e comporta anche numerosi altri rischi per il giocatore stesso. Ecco i principali:
Problemi legali
Proprio così, giocare con casinò non autorizzati ha conseguenze penali non solo per le società che li gestiscono, ma anche per gli utilizzatori. Dal momento che questi siti violano la legge 401, art. 4 comma 3 del 1989, il rischio è quello dell’arresto fino a 3 mesi e una sanzione pecuniaria che va da 51 a 516 euro.
Probabilità alterate
I siti non autorizzati non danno garanzie dal punto di vista delle regolarità del gioco, infatti non ottemperano ai requisiti stabiliti dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e non vengono sottoposti ai relativi controlli. Il rischio è quello che venga alterata la probabilità di vincita, ovviamente a sfavore del giocatore.
Possibilità di non ricevere le vincite
Un altro rischio a cui si espone chi gioca su siti non autorizzati è quello che potrebbero non essere pagate le vincite conseguite sulla piattaforma dal giocatore, a differenza delle vincite conseguite in un sito legale ed autorizzato ADM (AAMS) che sono garantite al 100%. Sulle piattaforme illegali sarebbe difficile anche qualsiasi azione legale per recuperare le somme, dato che spesso hanno sede all’estero in Paesi con giurisdizioni che prevedono scarsi controlli.
Furto e uso fraudolento dei dati
Anche dal punto di vista della propria privacy giocare su siti illegali potrebbe costare molto caro. Mentre i siti autorizzati dai monopoli sono obbligati ad attenersi alle rigorose norme comunitarie sul trattamento dei dati come il GDPR (Regolamento generale per la protezione dei dati), i siti illegali non danno garanzie sul trattamento dei dati degli utenti.
Il rischio è concreto, perché tutte le piattaforme richiedono la registrazione con l’inserimento delle proprie generalità, della scansione di un documento di identità e di uno strumento di pagamento come le carte di credito. Questi dati sensibili potrebbero essere rubati, ceduti a terzi senza l’autorizzazione degli interessati oppure utilizzati per delle vere e proprie truffe.
Come riconoscere i siti sicuri
I siti legali che possono operare in Italia devono ottenere l’autorizzazione da parte dello Stato, che in questo settore opera attraverso l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (in forma abbreviata ADM). In passato, le licenze venivano rilasciate dal medesimo ente, che però si chiamava Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato (AAMS): questa sigla, per quanto obsoleta, viene ancora utilizzata per garantire la legalità dei siti.
La prima cosa da verificare, quindi, è la presenza di una delle due sigle sul sito in questione, con il relativo logo identificativo. Ma non solo, deve essere riportato anche il numero di licenza che è stato regolarmente concesso. Per stare ancora più tranquilli, è possibile controllare il numero di licenza anche sul sito ufficiale dell’ADM.
I controlli non sono mai abbastanza
Come testimonia la sanzione inflitta al bar di Milano, le forze dell’ordine continuano nell’attività di controllo sui siti abusivi ed illegali, con multe e con l’oscuramento di decine di piattaforme online. In ogni caso, il consiglio è quello di giocare sempre con la massima consapevolezza del problema e dei relativi rischi.




