Estate, caldo torrido e perdite d’acqua. A Giarre sembra ormai un copione che si ripete puntualmente. Mentre in molte zone della città i cittadini continuano a lamentare disservizi e carenza idrica, lungo la strada che collega Macchia a San Giovanni Montebello una copiosa perdita d’acqua continua a riversarsi sull’asfalto da giorni, nell’indifferenza generale.
I residenti riferiscono di aver segnalato più volte il guasto, ma, almeno fino ad oggi, né la SIE né l’amministrazione comunale sarebbero intervenute per porre rimedio alla situazione.
A riportare l’attenzione sul caso è stato il Presidente del Consiglio comunale, Giovanni Barbagallo, che nella giornata di oggi ha pubblicato un video denunciando pubblicamente l’accaduto.
“La solita vergogna giarrese: le ditte eseguono i lavori, sventrano intere strade, danneggiano le tubature e, alla fine, il conto lo pagano sempre i cittadini. Nel frattempo il sindaco Cantarella gironzola giulivo per Macchia. Salga verso San Giovanni Montebello per constatare di persona in quali condizioni si trova questa strada e vedere con i propri occhi una perdita che continua da giorni.”
Barbagallo spiega di aver ricevuto il filmato da un cittadino esasperato dallo spreco d’acqua: “Questo video mi è stato inviato ieri da un amico che, giustamente, si indigna davanti a uno spreco del genere. Ho denunciato decine di volte lo scandalo dei lavori stradali eseguiti senza criterio e la lentezza con cui la SIE interviene per riparare le perdite. Continuerò a farlo, nonostante il totale disinteresse dell’amministrazione.”
La vicenda ripropone uno dei principali paradossi del servizio idrico giarrese: mentre ai cittadini vengono recapitate bollette sempre più elevate e in molte zone si registrano problemi di approvvigionamento, migliaia di litri d’acqua continuano a disperdersi ogni giorno lungo le strade senza che vengano effettuati interventi tempestivi.
Con l’arrivo delle alte temperature e l’aumento dei consumi, il ripristino delle condotte danneggiate diventa una priorità non più rinviabile. Ogni giorno di ritardo significa non soltanto uno spreco di una risorsa preziosa, ma anche il rischio concreto di aggravare ulteriormente i disservizi, esasperando una cittadinanza già fortemente provata.
Per i residenti, però, il tempo delle promesse sembra essere finito. Adesso chiedono una sola cosa: che qualcuno intervenga prima che, insieme all’acqua, finisca per esaurirsi anche la pazienza dei giarresi.






