Il liceo Leonardo ha ospitato la 29esima edizione del premio intitolato ai giudici-eroni Livatino, Saetta e Costa -
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Il liceo Leonardo ha ospitato la 29esima edizione del premio intitolato ai giudici-eroni Livatino, Saetta e Costa

Il liceo Leonardo ha ospitato la 29esima edizione del premio intitolato ai giudici-eroni Livatino, Saetta e Costa

Il premio itinerante internazionale “Livatino-Saetta-Costa”, organizzato dal Comitato spontaneo Antimafia, che comprende nel Consiglio d’ onore i familiari dei giudici -eroi assassinati dalla mafia, Rosario Livatino, Antonio Saetta e Gaetano Costa, ha fatto tappa a Giarre, ed è stato ospitato, per volere della dirigente scolastica Tiziana D’ Anna, all’ interno dell’aula magna dell’I.I.S “Leonardo”, alla presenza degli studenti e di tantissime autorità, civili, militari ed esponenti dell’ associazionismo.

Giunto alla sua 29^ edizione, il premio è stato consegnato a personalità impegnate a livello sociale, culturale e di promozione della legalità, dalle forze dell’ordine, a quelle di polizia, da esponenti dell’associazionismo, club service, giornalisti, ai tanti soggetti che, hanno fatto dell’ impegno sociale l’ obiettivo principale della loro vita. Tante le testimonianze di persone che nel corso della loro esistenza o professione hanno conosciuto direttamente ed indirettamente il giudice Livatino.

Dunque con questi riconoscimenti, sono state celebrate tutte quelle figure, definite eccellenti, che si sono distinte nella loro vita per aver promosso la cultura della legalità e per essersi impegnate nel sociale. Il premio internazionale “Livatino Saetta Costa”, nato in ricordo del giudice ragazzino assassinato dalla mafia nel 1990, fortemente voluto dai genitori, Vincenzo e Rosalia Corbo, include oggi anche la memoria dei giudici Antonio Saetta e Gaetano Costa, vittime della mafia.

Durante il premio, coordinato dal Comitato spontaneo antimafia, guidato a livello nazionale da Attilio Cavallaro, è stato presentato il primo volume “Rosario Livatino la semplicità del coraggio”, edito da Armando Siciliano editore, a trent’ anni dalla morte del piccolo giudice. Tra gli autorevoli relatori era presente il dirigente penitenziario minorile di Bari, dott. Nicola Petruzzelli.

A coordinare i lavori per il liceo giarrese la professoressa Pina Borzì, referente alla legalità, abile regista coadiuvata dai tanti studenti che hanno letto le motivazioni dei premiati ed esposto i loro pensieri sui temi dell’impegno civile e della legalità per migliorare la società in cui viviamo e le motivazioni dei premiati.

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