Le comunità di Giarre e Riposto insieme “contro la violenza di genere” VD -
Catania

Le comunità di Giarre e Riposto insieme “contro la violenza di genere” VD

Le comunità di Giarre e Riposto insieme “contro la violenza di genere” VD

E’ stato un corteo silenzioso, composto e molto partecipato quello a cui hanno dato vita gli studenti di Giarre e Riposto. Quel silenzio che poi è diventato rumore, quel silenzio che non basta più e lascia il posto alla rabbia, quella rabbia che non si ferma davanti a niente e che ha chiamato a raccolta migliaia di studenti, che hanno accolto l’invito promosso dagli assessorati alle Pari opportunità e Pubblica istruzione del Comune di Giarre, guidati da Antonella Santonoceto, per celebrare la “Giornata internazionale contro la violenza sulle donne” e per protestare contro i femminicidi; fenomeno che, purtroppo, è cronaca quotidiana e non accenna a diminuire, alla luce degli ultimi episodi incresciosi di cronaca, come il caso di femminicidio di Giulia Cecchettin, giovane studentessa universitaria, prossima alla laurea, barbaramente uccisa dal suo ex fidanzato.

Il “corteo silenzioso”, partito rispettivamente da piazza Duomo e da piazza San Pietro a Riposto e mossosi lungo il Corso Italia, arteria di collegamento tra le due comunità, si è fermato in piazza Carmine, simbolicamente luogo di ritrovo dei giovani e lì si sono uniti in una preghiera collettiva, con le orazioni di don Nino Russo, fra Emanuele e padre Taddeo, in ricordo di tutte le vittime di femminicidio, 102, secondo il report del Viminale dal 1°gennaio ad oggi, di cui 82 in ambito familiare e 53 per mano del partener o ex. Molto significativo e toccante il dono di un fiore da parte dei ragazzi alle ragazze.

Soddisfazione per la riuscita dell’iniziativa di sensibilizzazione è stata espressa dai sindaci di Giarre Leo Cantarella e dal suo collega di Riposto, Davide Vasta, presenti accanto ai presidenti dei Civici consessi ed agli assessori delle due giunte comunali. I primi cittadini delle due diverse comunità hanno invitato i giovani a denunciare e a parlare dei loro problemi. Gli studenti hanno partecipato attivamente al dibattito con interventi mirati e incisivi.

Molto soddisfatte della riuscita della manifestazione, grazie alla collaborazione dei dirigenti scolastici, degli insegnanti, degli studenti e delle famiglie del territorio, si sono dette le assessore alle Pari opportunità e Pubblica istruzione, di Giarre e Riposto, rispettivamente, Antonella Santonoceto ed Elisa Torrisi.

“Ringrazio immensamente – ha detto l’assessora Santanoceto – i dirigenti scolastici, Tiziana D’ Anna, Monica Insanguine, Gaetano Ginardi e Giovanni Lutri, per avere aderito massivamente all’iniziativa. Ho trovato molto interessanti, ben incentrati, articolati e pieni di grande significato, gli interventi degli studenti, che hanno preso la parola. Vorrei ringraziare tutti i partecipanti che, a vario titolo, hanno dato il loro apporto. Era – ha detto – un appuntamento, quello odierno, che non è passato inosservato, per un trend di femminicidi che non accenna a diminuire. L’importanza della scuola come centro educativo è fondamentale – ha concluso la Santonoceto – la rivoluzione culturale non può non partire dalla scuola”.

Domani, presso la villa Margherita, alle 10, è previsto un momento di riflessione e preghiera, con la partecipazione delle associazioni del territorio e delle autorità cittadine, religiose e delegazioni di studenti, davanti al monumento civico simbolo della lotta al femminicidio e del rifiuto della violenza sulle donne, ovvero la panchina rossa.

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