Francavilla, una panchina bianca per ricordare il 31° anniversario delle stragi mafiose -
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Francavilla, una panchina bianca per ricordare il 31° anniversario delle stragi mafiose

Francavilla, una panchina bianca per ricordare il 31° anniversario delle stragi mafiose

Una panchina bianca per ricordare il 31° anniversario delle stragi mafiose di Capaci e via D’Amelio, in cui persero la vita i giudici Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e Francesca Morvillo, e gli agenti di scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro, Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.

Una panchina bianca: un colore che evoca innocenza e purezza; e vittima innocente era Giuseppe Di Matteo, un bambino di dodici anni, figlio di un pentito di mafia; il piccolo Di Matteo, rapito il 23 novembre del 1993 da un commando mafioso, fu ucciso e poi sciolto nell’acido, un crimine di inaudita ferocia, rimasto scolpito nella memoria collettiva.

Dunque, non dimenticare: è questo il messaggio lanciato nel corso della cerimonia svoltasi martedì scorso nella cittadina dell’Alcantara dove, in occasione della “Giornata della Legalità”, è stata inaugurata nella piazzetta Karol Wojtyla una panchina bianca, un simbolo per sensibilizzare e tenere alta l’attenzione sul fenomeno mafioso, ma anche per affermare con forza i valori della legalità e dell’impegno civile a fianco di coloro che combattono, ad ogni livello e con tutti i mezzi, la criminalità organizzata.

Un evento promosso dalla locale sezione della Fidapa BPW Italy, in collaborazione con il Comune e con l’Istituto Comprensivo di Francavilla di Sicilia, che ha sostenuto l’iniziativa con una partecipazione corale di insegnanti e dirigenti scolastici, ma, soprattutto, coinvolgendo alunni e studenti di ogni ordine e grado (infanzia, primaria e secondaria), intervenuti in massa alla celebrazione con canti, palloncini e coloratissimi cartelli con incisi messaggi di pace e di amore: un richiamo forte ai valori su cui fondare una società, come la legalità, la solidarietà, la giustizia, il rispetto, l’onestà.

È stato quindi un “no alla mafia” forte e chiaro quello che si è alzato dalla piazzetta intitolata a Karol Wojtyla, il Pontefice che il 9 maggio 1993, durante la sua visita pastorale ad Agrigento, pronunciò parole durissime contro la mafia («… lo dico ai responsabili: convertitevi! Una volta verrà il giudizio di Dio!»).

Parole di apprezzamento per la lodevole iniziativa sono state espresse dalla dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo di Francavilla di Sicilia, prof.ssa Maria Rita Lo Giudice: «il nostro Istituto attenziona molto le problematiche legate alla criminalità, bisogna iniziare a sensibilizzare i ragazzi al rispetto e ai valori fin dalla scuola dell’infanzia, con attività mirate in rapporto all’età evolutiva»; mentre il sindaco Vincenzo Pulizzi ha sottolineato l’importanza di «costruire la cultura della legalità, di educare al rispetto delle Istituzioni, perché lo Stato siamo tutti noi».

La presidente della sezione francavillese della Fidapa BPW Italy, Paola Scaramozzino ha spiegato il significato della celebrazione, ripercorrendo brevemente la tragica storia del piccolo Giuseppe Di Matteo, a cui è stata dedicata la panchina bianca e sulla quale verrà apposta una targa commemorativa.

Al termine della manifestazione ha preso la parola il Comandante della Stazione dei Carabinieri di Francavilla di Sicilia, Maresciallo Capo Francesco Garagozzo, il quale ha assicurato vicinanza e presenza alla cittadinanza locale, esortando i giovani a non isolarsi, e a confidarsi, in caso di necessità, con gli insegnanti e con i genitori, nonché ad avere fiducia nell’Arma dei Carabinieri, presidio di legalità e sicurezza.

Luigi Lo Presti

 

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