Giarre, avvelenamento cani ad Altarello: interviene l'Enpa -
Catania
21°

Giarre, avvelenamento cani ad Altarello: interviene l’Enpa

Giarre, avvelenamento cani ad Altarello: interviene l’Enpa

L’avvelenamento dei cani di Altarello non resterà impunito. Sono fiduciosi i volontari dell’Enpa. “Le indagini stanno procedendo bene, aspettiamo l’esame autoptico eseguito dall’Istituto zooprofilattico, gli inquirenti stanno lavorando”, dice Giusy Indelicato, capo nucleo delle Guardie zoofile di Catania e delegata della zona per l’ Enpa, Ente nazionale protezione animali.

L’uccisione dei cinque cani ha suscitato forte emozione in tutta Italia. “Siamo vicini alle famiglie che hanno perso questi cuccioli – aggiunge Indelicato -. Anche questo è un lutto; da tutta Italia abbiamo ricevuto attestati di cordoglio, i vertici di Enpa sono disponibili a qualsiasi iniziativa e il commissario provinciale di Catania ha attivato i legali”.

L’uccisione di cani è punita con il carcere. L’art. 544 bis del Codice penale, infatti, prevede: “Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da quattro mesi a due anni”.

Giusy Indelicato racconta: “Questi cani erano seguiti personalmente da me, abito vicino, per me erano dei figli, non facevano male a nessuno, mai ricevuto un ringhio o una minaccia. Una era pure incinta. E’ stato un gesto vile che mette a repentaglio la salute pubblica: nella zona anche dei bambini giocano. E’ importante che la popolazione capisca che il cane sul territorio può stare. L’amministrazione ha ereditato una situazione disastrosa a seguito del covid. Ultimamente anche le sale operatorie dell’Asp per le sterilizzazioni sono state bloccate”.

Dall’Enpa spiegano che i cani uccisi erano forastici, cioè non abituati all’uomo, con caratteristiche quasi lupoidi, cani che non si avvicinano, quindi, all’uomo, specie se vi sono dei volontari che lasciavano per loro da mangiare. In questi casi il volontario non può portare l’animale alla sterilizzazione: è necessario l’intervento di una ditta che spari l’anestetico per addormentare il cane. Ma si tratta di una procedura costosa. Una volta sterilizzato, il cane poi va rimesso sul territorio e i volontari se ne occupano.

Dopo questa strage non ci sono più cani ad Altarello, altri animali potrebbero essere morti altrove. “Giarre non è questa – conclude Giusy Indalicato – mi auguro che l’amministrazione prenda provvedimenti seri”.

Potrebbero interessarti anche