La caccia agli affari nei negozi è partita. Con l’avvio degli sconti invernali la piattaforma commerciale del centro storico è stata invasa da decine di clienti. I negozi di via Callipoli e corso Italia si sono fronteggiati cercando di accattivarsi i clienti. Nonostante il periodo sia caratterizzato da una qual dose di incertezza, la stagione dei ribassi rimane un momento molto atteso dai consumatori.
Le difficoltà di questi ultimi mesi sono state molteplici – commentano diversi operatori – a partire dai costi energetici, tuttavia si guarda all’avvio dei saldi come ad un’opportunità di fare buoni affari e offrire esperienze di acquisto di qualità. I negozi sono ben riforniti e gli sconti incoraggiano la clientela ad uscire di casa e a fare acquisti nei negozi cittadini. E, in questo senso, l’amministrazione comunale che ha sperimentato nel periodo natalizio l’isola pedonale in corso Italia, nel fine settimana, sta ragionando sulla opportunità di istituzionalizzarla, al netto dei pareri contrari di qualche commerciante.
L’isola pedonale, che ha riscosso un grande successo di partecipazione, viene vista da molti operatori come una formidabile occasione per rivitalizzare il centro commerciale naturale del centro storico. Resta inteso che la chiusura del corso Italia deve essere accompagnata da iniziative di intrattenimento o comunque da attività collaterali che possano in qualche modo incentivare i cittadini a vivere il centro storico a misura d’uomo. Peraltro la città registra, in tema commerciale, una fase di rinascita.
Il nuovo polo commerciale di corso Messina è in forte espansione. In via Fratelli Giuffrida si concentrano variegate attività commerciali, oltre a megastore alimentari e negozi di abbigliamento. Ma il commercio giarrese registra, in queste settimane, la crisi all’interno della locale Confcommercio, rimasta senza una governance per le dimissioni annunciate e poi confermate dall’ex presidente Attilio Lo Po’ che ha polemizzato contro quei commercianti che, ancora una volta, hanno tenuto in ostaggio la città, dicendo no all’isola pedonale





