Consorzio di depurazione di Mascali, consuntivo e priorità del nuovo anno -
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Consorzio di depurazione di Mascali, consuntivo e priorità del nuovo anno

Consorzio di depurazione di Mascali, consuntivo e priorità del nuovo anno

Vertice operativo di fine anno al Consorzio per il servizio di depurazione dei liquami fognari di Mascali. La riunione, cui hanno preso parte i sindaci di Mascali, Luigi Messina, di Riposto, Enzo Caragliano, unitamente al presidente del Cda, Giovanni Spada, dei componenti del cda, gli ingegneri Alfredo  Foti e Giuseppe D’Amico e il direttore tecnico del depuratore, Giuseppe Grasso, è stata convocata per fare un consuntivo e stilare la lista delle priorità del nuovo anno.

Si rende necessario un serrato confronto per valutare l’adesione, prevista per legge, del consorzio di depurazione nell’Ati idrico. A tal proposito il Consorzio di depurazione ha presentato una proposta di salvaguardia sulla quale è pendente un giudizio da parte del Tar.  Nell’istanza sono state allegate le relazioni tecniche contenenti gli elementi di valutazione, le attestazioni di autosufficienza economica del servizio idrico integrato, con gestione operata direttamente dai Comuni consorziati e le delibere dei singoli Comuni, con cui è stato stabilito di non partecipare alla gestione unitaria d’ambito e di mantenere la modalità di gestione autonoma. Completato l’iter di approvazione del progetto di implementazione dell’impianto di depurazione di Mascali, procedura condotta dal commissario straordinario unico. Approvato anche il progetto per l’impianto emergenziale voluto dai sindaci dei Comuni consorziati , attraverso il quale si dovrà fare fronte alle criticità che derivano dal flusso delle portate eccedenti la capacità di trattamento dell’impianto di depurazione.

Come ha osservato il presidente del cda del Consorzio, Giovanni Spada, un’altra priorità ineludibile è quella di consentire una gestione unitaria delle reti fognarie dei Comuni consorziati, anche in vista dell’integrale allaccio che si realizzerà con il progetto finanziato dall’Unione europea. Nel quadro dell’ottimizzazione della gestione operativa dell’impianto di depurazione,  è prevista l’inclusione di altri due Comuni, Zafferana e Santa Venerina, anche nell’ottica di una nuova ripartizione dei costi gestionali. Relativamente, infine, all’iter procedurale per l’ampliamento dell’attuale impianto di depurazione si Sant’Anna, si attende, a breve, il bando per l’aggiudicazione dei lavori che ammontano a circa 60 milioni di euro. L’ampliamento dell’impianto, contempla anche la realizzazione di alcuni nuovi tratti di rete fognaria nei cinque Comuni consorziati.

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