Nel salone del Vascello del municipio di Riposto si è svolta la serata conclusiva intitolata “Women, life, freedom”, nell’ambito del progetto curato dalla task force violenza della Fidapa Porto dell’Etna, con referente la prof Annamaria Scuderi. Presenti il sindaco Enzo Caragliano e l’assessore alle Politiche sociali, Paola Emanuele. Precedentemente sono stati organizzati altri due incontri con gli studenti degli Istituti Superiori di Riposto, Nautico, Commerciale, Alberghiero, del liceo Artistico Guttuso di Giarre e del liceo classico Amari di Giarre: sono stati somministrati dei questionari sulla violenza di genere a cui hanno aderito 450 ragazzi. Il primo incontro ha avuto come relatrice la sociologa Giorgia Butera, che si è soffermata sul delicato tema delle spose bambine, mentre la prof. Pina Arena ha trattato l’argomento degli uomini maltrattanti.
Gli studenti del Liceo artistico hanno dipinto delle opere sul tema della violenza che sono stati premiati ed esposte all’interno del Palazzo di città (giuria l’hiperealistic artist Silvia Pagano e il prof Nino Vecchio). Hanno preso parte alla serata conclusiva nel salone del Vascello la prof. Maria Rosaria Grasso, socia Fidapa, che ha discusso sul tema della violenza di genere nel mondo greco romano. L’avvocata Antonietta Petrosino, civilista, specializzata in diritto internazionale, attivista di Amnesty International gruppo 72 Catania ha invece parlato della tutela dei diritti delle donne in Iran . Ospite speciale della serata la Procuratrice aggiunta del Tribunale di Catania, Marisa Scavo che si occupa da oltre 20 anni di reati in cui le vittime sono donne e minori.
Grazie alla sua straordinaria competenza, la procura di Catania è una eccellenza in materia di Stalking, femminicidi, violenza domestica. Il pool di magistrati e della polizia giudiziaria coordinati dalla Scavo ha consolidato in questi anni valide ed efficaci prassi ormai diventate modello quasi unico al sud per i gruppi specializzati in questi delicatissimi settori.
Alle domande interessanti poste dagli studenti circa la probabile malattia psichiatrica dello stalker, la Scavo, interloquendo con il pubblico, ha risposto citando le procedure pratiche che vengono attualmente adottate per allontanare la vittima da casa e limitare gli eventuali danni alla sua persona, sino all’omicidio. Il magistrato catanese si è poi complimentata con il comandante della Stazione dei Carabinieri di Riposto, Pasquale Scordella, per l’alta professionalità e collaborazione, rappresentando un punto di riferimento per la cittadinanza.
Nel suo intervento la dirigente del Nautico, prof. Mingiardi, ha manifestato grande soddisfazione per lo spessore dei temi affrontati con i giovani. La presidente della Fidapa, Piera Bonaccorsi, moderatrice dell’evento, ha espresso gratitudine alla sua commissione per il lavoro svolto e compiacimento alla Scavo per la qualità e la precisione dei protocolli attuati anche nel contesto dei codici rosa dei Pronto Soccorso cittadini e del P.O di Acireale, di cui lei da ginecologa, fa parte.





