Da lunghi anni gli impianti audiovisivi, circa una trentina, dislocati durante la sindacatura Sodano in diversi punti della cittadina, sono in avaria. Vani i tentativi di rimetterli in funzione. Compreso il centro storico, numerosi altri punti sensibili risultano sprovvisti di impianti di video sorveglianza, luoghi teatro di furti reiterati come il cimitero di Trepunti, ad esempio.
Telecamere presenti, ma disattive, anche nel centro polifunzionale (ex pescheria) di via Calderai, nell’area perimetrale esterna del mercato ortofrutticolo comunale di corso Messina, nella nuova area commerciale di via Fratelli Giuffrida, nel sito archeologico del Camposanto vecchio.
In corso Italia e via Callipoli si notano diverse telecamere a ridosso di incroci e in prossimità di obiettivi sensibili, ma, anche questi dispositivi, risultano sprovvisti del registratore dvr dotato di vari canali per connettere i dispositivi e del relativo hard-disk che costituisce la memoria del sistema di videosorveglianza.
Altri edifici pubblici di pertinenza comunale risultano al momento esposti a furti, danneggiamenti da azioni vandaliche, in assenza di sistemi antintrusione. Tra gli edifici a rischio alcune scuole di pertinenza comunale, parchi, area a verde attrezzato, la biblioteca comunale, il museo antropologico di Macchia. Le stesse telecamere del municipio attivate dopo il clamoroso furto di armi e munizioni dalla cassaforte del comando di polizia locale funzionano a fasi alterne. E comunque non sono collegate ad una centrale di controllo per il monitoraggio costante. Analogamente non tutti i settori del palazzo della cultura di piazza Macherione sono coperti da impianti di videro sorveglianza.
Nel dicembre dello scorso anno l’amministrazione Cantarella ha aderito ad un bando del Ministero dell’Interno, dell’importo di 100mila euro, per dotare la città di videosorveglianza in punti strategici. Il progetto è stato depositato in Prefettura. Il vice sindaco Claudio Raciti, conferma che “dopo l’adesione al bando non si sono più avute notizie. Neppure se il Comune di Garre è entrato in graduatoria”.





