Giarre, Pronto soccorso allo stremo. Carenza di medici e disservizi cronici -
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Giarre, Pronto soccorso allo stremo. Carenza di medici e disservizi cronici

Giarre, Pronto soccorso allo stremo. Carenza di medici e disservizi cronici

Il Pronto Soccorso del Sant’Isidoro, riaperto da poco più di un anno, dopo una lunga chiusura dettata dalla rifunzionalizzazione dei servizi, è allo stremo.

Croniche e snervanti attese, ma anche impossibilità oggettiva di rispondere adeguatamente a tutte le necessità dei pazienti da parte dei sottodimensionati operatori che, intanto, continuano a diminuire. Molti vengono dirottati in altre strutture ospedaliere. Nel sanatorio giarrese, si apprende da fonti qualificate interne, si assiste ad un progressivo depauperamento dell’organico sanitario.

Medici e infermieri che, per la precaria organizzazione, si sentono ancora più impotenti e frustrati davanti alle vistose criticità di una sanità pubblica che va disgregandosi sotto i loro occhi. A cominciare dal numero dei medici assegnati al pronto soccorso: appena 3 con l’aggiunta di un direttore, mentre l’atto aziendale ne prevede 8, escluso il primario. 16 sono invece gli infermieri e, per quanto il numero appare ragguardevole, accade che, proprio per carenza di infermieri le unità di Geriatria e di Medicina sono state accorpate, producendo una significativa riduzi0ne dei posti letto. In astanteria si registra quotidianamente un affollamento che paralizza le attività.

Di più. Al Sant’Isidoro sono disponibili 4 posti ma, in realtà, in attesa di ricovero stazionano almeno una decina di pazienti. Gli interventi chirurgici ordinari son una rarità. Nel presidio ospedaliero si registra una sola seduta al mese in sala operatoria. E non è tutto.

Nel plesso sanitario di contrada Coste mancano gli anestesisti, mentre i cardiologi non vengono in ospedale nelle ore notturne e nei festivi, lasciando scoperto un importante servizio. Analogo il copione per i radiologi. Al loro posto operano solo i tecnici, i referti si effettuano solo al presidio ospedaliero di Acireale.

Per il prossimo 25 novembre, frattanto, su iniziativa dei sindaci degli ospedali della provincia, è in programma in tavolo operativo nella sede dell’Asp con il direttore generale Maurizio Lanza. In quella sede, anticipa il sindaco Leo Cantarella, “faremo sentire la nostra voce”.

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