Giarre come Beirut: con le strade dilianate dalle buche. Pericoli in ogni angolo -
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Giarre come Beirut: con le strade dilianate dalle buche. Pericoli in ogni angolo

Giarre come Beirut: con le strade dilianate dalle buche. Pericoli in ogni angolo

Sono centinaia le segnalazioni che arrivano dai cittadini, attraverso comunicazioni  all’Ufficio tecnico e post sui social, troppo spesso costretti a fare i conti con le buche presenti sulle carreggiate.

Molte arterie stradali della cittadina jonica restano impraticabili, ridotte in condizioni pietose anche pericolose.  All’orizzonte 180 mila euro. Sono i fondi ministeriali assegnati al Comune per rispondere, in maniera pratica e veloce, alle innumerevoli segnalazioni dei cittadini. A metà novembre i cantieri dovrebbero partire interessando una trentina di strade martoriate.

Frattanto le buche stradali a Giarre si moltiplicano, provocando danni alle auto e, soprattutto, mettendo a repentaglio la sicurezza degli utenti. Buche di grosse dimensioni in mettono in serio pericolo la sicurezza di centinaia di studenti. In particolare in prossimità delle sedi scolastiche.

In via Metastasio, nei pressi di due importanti scuole, il liceo Classico “Amari” e della succursale del liceo Scienze Umane, diversi studenti hanno rischiato di perdere il controllo del proprio mezzo a due ruote nell’intento di schivare le voragini stradali. Analogo il copione in via Romagna (quartiere Jungo) e in via Trieste, a ridosso del varco secondario del liceo Scientifico “Leonardo”.

Qui sono gli stessi genitori in attesa dei propri figli ad indossare, a turno, i panni di agenti della polizia municipale, presidiando una grossa buca e segnalando ad auto e moto la presenza del pericolo. Dislivelli e fenditure sull’asfalto si segnalano anche sul corso Europa, altro asse viario ad alta densità veicolare, lungo il quale si concentrano, nelle ore di punta, bus scolastici, auto e moto di studenti che si dirigono nelle diverse sedi scolastiche della zona. Buche dappertutto sempre più profonde, dal centro alla periferia. Con la conseguenza di notevoli disagi per automobilisti e cittadini.

Un problema che colpisce la città nella sua totalità. E alle buche si aggiungono le eterne transenne che segnalano pericoli in prossimità di caditoie divelte (in via Trieste i manufatti in metallo sono presenti da quasi 3 anni), mentre lungo il viale Federico II di Svevia, da mesi una decina di segnali impropri (pneumatici o grossi massi) segnalano l’assenza di tombini asportati da ignoti ladri.

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