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Riposto, finanziato l’adeguamento del Cine teatro Musmeci

Riposto, finanziato l’adeguamento del Cine teatro Musmeci

Ammonta a 230 mila euro circa la somma finanziata al Comune di Riposto dal Dipartimento per i Beni culturali della Regione che ha diramato un avviso pubblico, cui ha aderito l’ente, riguardante la riqualificazione degli edifici destinati allo svolgimento di pubblici spettacoli con particolare riguardo al cinema e al teatro. Il cine teatro Musmeci ha finora svolto attività, nell’ambito di un bando gestionale – affidando ad un privato la conduzione della struttura comunale di via Gramsci – recentemente scaduto.

Relativamente ai lavori di ristrutturazione del cineteatro di via Gramsci, questi, consistono nel miglioramento dei servizi, messa a norma degli impianti, sistemazione della zona palco scenico e realizzazione di nuovi camerini, acquisto di un cineproiettore, rifacimento della pavimentazione di tutti i locali della struttura, compresa la realizzazione ex novo dell’impianto termico.

I lavori, in ossequio al crono programma dell’avviso pubblico regionale, saranno affidati entro il 30 dicembre 2022.  “Si tratta di un finanziamento importante – afferma il sindaco Enzo Caragliano – che l’amministrazione ha ottenuto dalla Regione attraverso cui si provvederà a riqualificare il teatro comunale di via Gramsci anche sotto il profilo dell’efficientamento energetico, mettendo a norma l’impiantistica della struttura per poterla poi dare in futuro in gestione “chiavi in mano”. “Grazie a questo finanziamento- soggiunge l’assessore ai Lavori pubblici, Rosario Caltabiano – cogliamo l’opportunità di apportare tutte quelle migliorie tecniche, ottimizzando le condizioni di piena fruibilità della struttura comunale a cominciare dall’adeguamento dell’impiantistica”.

 “Il cineteatro Musmeci è certamente un reperto storico della nostra città – afferma l’assessore alla Cultura, Paola Emanuele – vale quindi la pena di portare avanti quel finanziamento regionale concesso dalla Regione che prevederà un adeguamento acustico e strutturale minimo per rendere sempre più fruibile e, al passo con i tempi, una struttura storica del nostro territorio”.

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