Giarre, si profila un dissesto bis. Il sindaco Cantarella fortemente deluso crede nel miracolo -
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Giarre, si profila un dissesto bis. Il sindaco Cantarella fortemente deluso crede nel miracolo

Giarre, si profila un dissesto bis. Il sindaco Cantarella fortemente deluso crede nel miracolo

Ci sono voluti 8 mesi per capirlo. Che non c’erano le condizioni per andare avanti. Otto mesi durante i quali gli stessi Revisori dei conti avrebbero taciuto fornendo il via libera alla variante di Bilancio appena poche settimane fa. Sull’orlo del baratro ma, disposti a spendere altri denari per le posizioni organizzative. Per sostenere gli impegni elettorali. La girandola di incarichi. Comprese le medaglie di cartone. Insomma spese a go go.

E invece il disastro era dietro l’angolo e in molti tacevano. Fors’anche non avevano il coraggio di ammetterlo. E quindi di rendere partecipe lo stesso sindaco. Che ora annaspa e che da persona seria qual è non intende fare il parassita. O tenere il sacco a qualcuno. Non Leo Cantarella.

C’è da dire che già nel 2019 (era il 6 ottobre) da queste stesse pagine era stata avanzata questa ipotesi che, al tempo, fu smentita seccamente dall’allora sindaco Angelo D’Anna… E adesso?

L’ipotesi del dissesto bis è stata prospettata da Letterio Lipari, già dirigente finanziario al Comune di Giarre e oggi incaricato come consulente esterno, paventando un disavanzo di almeno 9 milioni di euro. “Una cifra tutta da verificare – ammette il sindaco Cantarella – l’ipotesi del secondo default è inaccettabile, la respingo fermamente benchè anticipata come concreta da un esperto qualificato come Letterio Lipari. Ho già informato la Giunta del quadro che mi è stato illustrato, ed ho chiesto di essere audito dal ministero dell’Interno, approfittando di alcuni canali preferenziali. Probabilmente la prossima settimana con Lipari e il segretario generale Puglisi ci recheremo a Roma”.

Il sindaco spera di riuscire a resuscitare quel bilancio stabilmente riequilibrato, approvato già con deliberazione del Consiglio Comunale del 24 febbraio 2020, durante l’amministrazione D’Anna per la quale, il ministero ha chiesto al Comune una sfilza di chiarimenti a fronte di errori macroscopici.

E nel caso in cui  dal ministero venisse confermata l’ipotesi del dissesto bis, Cantarella conferma l’intenzione di assumere precise determinazioni. Che tradotto significa rassegnare le proprie dimissioni già entro dicembre. Vivacchiare non è da Cantarella.

 

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