La "Giarre Montesalice Milo" riaccende i motori. Quando la passione "vince" anche la cenere vulcanica -
Catania
33°

La “Giarre Montesalice Milo” riaccende i motori. Quando la passione “vince” anche la cenere vulcanica

La “Giarre Montesalice Milo” riaccende i motori. Quando la passione “vince” anche la cenere vulcanica

Dal 9 all’11 luglio torna la grande classica siciliana, cronoscalata fra le più attese del bacino meridionale, con validità per il Tivm Sud, il Civm Bicilindriche, il Campionato Siciliano ed il Tricolore auto storiche. Edizione 22 per una salita pensata e voluta nel ‘79, dal Cavalier Di Grazia.

Nel calendario dovevano ancora esordire i ruggenti anni’ 80 e la Sicilia da corsa, già nota nel mondo per gare su strada e su pista consegnate al planetario visibilio, partoriva un’altra cronoscalata fra le località di Giarre e Milo. Fu la Pro Loco di Giarre, diretta dal Cavalier Isidoro De Grazia, ad ideare questo nuovo evento a motore e ad innescare la macchina organizzativa in sinergia con l’Automobil Club Acireale. Il primo decennio della Giarre-Montesalice-Milo, vide la presenza incessante in calendario di questa sfida etnea.

A dispetto delle vicissitudini di varia natura che hanno talvolta fermato la gara per qualche anno, grazie alle risorse profuse dall’ACI Acireale in collaborazione con entità locali, questa crono ha vissuto un ulteriore ciclo dal 2007 al 2010, per poi conoscere un nuovo stop in calendario.

Il 2014 ha quindi segnato una svolta positiva, in termini organizzativi e partecipativi, con l’avvento della Giarre Corse nel management dell’evento, sempre in sinergia con l’Automobil Club Acireale.

Con una pendenza media del 7,31% ed un dislivello di 473 metri da start a finish, la Giarre-Montesalice-Milo è la quinta cronoscalata con più rampa in Italia, annovera cinque tornati con una larghezza media del percorso di quasi sei metri, attraversa le località di Giarre, Sante Venerina e Milo e conta una quota stabile di partecipanti a cavallo o superiore alle duecento vetture, tale da renderla ormai un appuntamento fra i più noti del motorismo nazionale.

La caratura tecnica e storica del percorso etneo e la massiccia presenza di piloti al via, ha concorso a conferirle ben quattro validità: Civm Bicilindriche, Tivm Sud, Campionato Siciliano Salita e Tricolore Auto Storiche.

A causa della situazione sanitaria contingente non sono previste aree destinate alla presenza del pubblico, chiamato fermamente a rispettare tale prescrizione, seguendo la gara attraverso i supporti mediatici previsti.

Cinque infatti, sono le telecamere sistemate lungo il percorso dalla Naxos Pro Racing, adibite alla diretta streaming.

Quarantadue sono le postazioni di sicurezza previste, distanziate di 150 metri fra loro, con la presenza di oltre 100 commissari di percorso e dei team di decarcerazione, estricazione, antincendio e l’ausilio anche dei Rangers, oltre a cinque autoambulanze di rianimazione con medico a bordo.

Dal punto di vista squisitamente agonistico, ai detentori dei tre migliori intermedi allo stint di Miscarello, sarà assegnato Il 4^Trofeo Santa Venerina.

La direzione gara è affidata a Lucio Bonasera, dell’Ente Autodromo di Pergusa, mentre l’ispettore alla sicurezza incaricato da Aci Sport è il veterano Oronzo Pezzolla.

Il management della Giarre-Montesalice-Milo, ha quindi profuso il massimo sforzo in ogni settore, al fine di conferire all’evento la più elevata sicurezza e piacevolezza possibile. Soprattutto per ripulire le strade dalla copiosa cenere vulcanica caduta nei giorni scorsi.

Da una crono a forte connotazione territoriale insomma, la Giarre-Montesalice-Milo è diventata negli anni un evento di respiro ben più ampio, grazie soprattutto al livello organizzativo espresso dall’ACI Acireale, presieduta da Angelo Pennisi, in partnership con la scuderia Giarre Corse, capitanata dal campione locale Orazio Maccarrone.

Mattatore assoluto dell’albo d’oro di questa kermesse resta il principe Enrico Grimaldi, che con sette vittorie occupa il superattico All Time. Quattro le vittorie di Giovanni Cassibba e tre quelle di Domenico Cubeda, detentore del record del tracciato con la sua Osella FA30, mentre Angelo Palazzo e Domenico Scola sono fermi a quota 2.

L’ ultima edizione del 2019 è stata vinta da Luca Caruso su Osella Pa 21/S 2000, grande assente dell’edizione 2021.

La presentazione ufficiale della gara è prevista per domani, lunedì, alle ore 18,00, presso il salone degli specchi del Municipio di Giarre in via Callipoli, 81 alla presenza dei sindaci dei Comuni interessati dal tracciato, Giarre, Milo e Santa Venerina.

 

Potrebbero interessarti anche