Covid-19, avviata l'indagine sierologica sui cittadini di 27 Comuni in provincia di Catania -
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Covid-19, avviata l’indagine sierologica sui cittadini di 27 Comuni in provincia di Catania

Covid-19, avviata l’indagine sierologica sui cittadini di 27 Comuni in provincia di Catania

Sono 27 i Comuni della provincia di Catania che fanno parte del campione di Comuni selezionati per l’indagine di sieroprevalenza dell’infezione da virus SARS-CoV-2 sul coronavirus, avviata dal Ministero della Salute e Istat, con la collaborazione della Croce Rossa Italiana, a partire da lunedì 25 maggio. L’indagine mira a capire quante persone nel nostro Paese abbiano sviluppato gli anticorpi al nuovo coronavirus, anche in assenza di sintomi.

Il test verrà eseguito su un campione di 150mila persone residenti in 2mila Comuni, distribuite per sesso, attività e sei classi di età. In provincia i Comuni selezionati sono Aci Catena, Aci Sant’Antonio, Acireale, Adrano, Belpasso, Biancavilla, Bronte, Caltagirone, Catania, Giarre, Gravina di Catania, Mascali, Mascalucia, Mazzarrone, Militello in Val di Catania, Mineo, Misterbianco, Motta Sant’Anastasia, Palagonia, Paternò, Pedara, Randazzo, San Giovanni La Punta, Santa Venerina, Sant’Alfio, Tremestieri Etneo e Zafferana.

Gli esiti dell’indagine, in forma anonima, potranno essere utilizzati per studi scientifici e per l’analisi comparata con altri stati. Tuttavia, per ottenere risultati affidabili occorre che le persone selezionate per il campione aderiscano. Per questo Ministero e Croce Rossa stanno invitando a rispondere se si riceve una chiamata. Le chiamate provengono dal numero di Croce Rossa le cui prime cifre sono 06.5510. Non è possibile candidarsi volontariamente a far parte del campione perché questo è già stato progettato e definito dall’Istat.

Come funziona Le persone selezionate saranno contattate al telefono dai centri regionale della Croce rossa italiana per fissare un appuntamento, in uno dei laboratori selezionati, per il prelievo del sangue. L’operatore al telefono chiederà di rispondere a un breve questionario predisposto dall’Istat insieme al Comitato tecnico scientifico. La Regione comunicherà l’esito dell’esame a ciascun partecipante residente nel proprio territorio e, in caso di diagnosi positiva, l’interessato verrà messo in temporaneo isolamento domiciliare e contattato dall’Asp per fare un tampone naso-faringeo che verifichi l’eventuale stato di contagiosità. Il tutto avverrà in maniera riservata.

L’indagine non prevede obbligo di risposta da parte di chi viene selezionato, ma rappresenta un’opportunità per se stessi, visto che consente di scoprire se si sono sviluppati gli anticorpi. E’ un servizio per il Paese.

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