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Come applicare al blackjack le statistiche delle previsioni

Come applicare al blackjack le statistiche delle previsioni

Chi ha navigato di recente su Netflix avrà sicuramente notato che ci sono dei documentari molto interessanti di diverso genere e disciplina. Ci siamo imbattuti nella serie intitolata Nova: Le statistiche delle previsioni, uno speciale che narra come le previsioni influiscano sulla vita, sulle statistiche e sull’affidabilità degli algoritmi. Un tema piuttosto attuale e di interesse su quella che oggi viene chiamata la capacità predittiva della statistica. In sostanza le cose cambiarono quando venne scoperta, secoli fa la matematica della probabilità. Secondo lo studioso Kevin Devlin, la matematica e il gioco d’azzardo sono legate da secoli, anche se per molto tempo tale concetto è stato visto, specialmente in sede accademica, come un vero e proprio tabù disdicevole. In un casinò oggi, sia esso live, sia esso online, possiamo trovare attrattive come le slot machine, i tavoli da roulette di diverso tipo e soprattutto tavoli da gioco dedicati al blackjack. Conosciuto negli ambienti anche attraverso il nickname di 21, questo gioco di carte francesi, ha incontrato i grandi favori del pubblico, durante il suo viaggio verso il Nuovo Mondo. Proprio la diffusione in America, durante gli ultimi due secoli è alla base della fortuna di questo gioco che in versione digitale si contende ormai da qualche anno il ruolo di gioco più praticato e amato, assieme al poker.

Le regole fondamentali del gioco del blackjack

Tuttavia il gioco del blackjack è basato su regole e su una dinamica molto più semplice ed essenziale, rispetto al gioco del poker, il quale dopo un periodo di massimo splendore ha dimostrato di non poter competere alla nuova sfida lanciata dai produttori di gioco online, cioè di essere sviluppato e praticato attraverso l’utilizzo di dispositivi mobili come smartphone e tablet. Il poker in effetti pur avendo un successo planetario, oggi è meno praticato in versione digitale, visto che richiede tempo, attenzione e una predisposizione di natura differente, rispetto al gioco del blackjack.

Tornando a Keith Devlin, il suo pensiero è quello che l’uomo gioca d’azzardo dall’inizio della civiltà moderna, il cui primo gioco praticato è sicuramente quello dei dadi, sia nell’Antica Roma, sia in altre civiltà antiche, i quali usavano le ossa delle caviglie delle pecore come dadi. Tuttavia fu solo con il matematico Gerolamo Cardano, vissuto in Italia durante il XVI secolo, che lo studio della matematica e della statistica applicato al gioco, venne posto come base di approfondimento. Per il matematico la cosa era piuttosto evidente: più si gioca un gioco di probabilità, più alte sono le possibilità matematiche di prevederne il risultato, fatto che venne poi dimostrato attraverso la legge dei grandi numeri.

Cosa lega queste regole matematiche e statistiche al gioco del blackjack, oggi?

Chi non ha mai sentito parlare del concetto di contare le carte blackjackcome sistema sicuro ed efficace per vincere al gioco del 21? Tuttavia il card counting trainer non è affatto un sistema semplice o completamente affidabile, motivo per cui molti giocatori, seppur abili e professionisti, prediligono il gioco di puro istinto e di logica fondamentale, come metodo vincente da praticare. In effetti il conteggio delle carte non è altro che una tecnica, che pur dandoci un vantaggio, rispetto al banco, visto che il blackjack viene praticato dal player contro il dealer, ma è anche vero che pur conoscendo quali sono i turni di vantaggio, non è detto che si possa vincere, visto che bisogna tentare di arrivare al 21 senza eccedere, sballando e bruciando di fatto la nostra possibilità di vittoria contro il banco. Torna utile conoscere la matematica, la quale ci indica come le carte di alto valore, ovvero il dieci, le figure e gli assi, diano un vantaggio primario al giocatore, che deve al contempo essere capace di leggere la partita e di amministrare tale vantaggio, cose che può apparire semplice, ma che durante la dinamica di una partita non è affatto così scontata.

La legge dei grandi numeri per i casinò live e digitali

Tornando al concetto della legge dei grandi numeri, come sappiamo, i casinò live e virtuali, sono basati proprio su di essa. Ogni gioco e attrattiva è stata concepita per dare ai casinò e quindi al croupier, un leggero vantaggio sui giocatori. L’abilità di una buona sala da giochi consiste fondamentalmente nel non mostrare in modo evidente questo tipo di logica che lo caratterizza. Lo stesso deve valere per il giocatore metodico che utilizza le regole matematiche e statistiche per ottenere buoni risultati al tavolo di blackjack, come a qualsiasi altro tipo di gioco vigente.

 

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