Democrazia partecipata a Giardini Naxos: una proposta per la sicurezza del territorio -
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Democrazia partecipata a Giardini Naxos: una proposta per la sicurezza del territorio

Democrazia partecipata a Giardini Naxos: una proposta per la sicurezza del territorio

Viene da Salvatore Siligato e prevede l’impiego dei diciassettemila euro a disposizione per acquistare ed installare impianti di videosorveglianza in zone del paese particolarmente a rischio di criminalità

A Giardini Naxos una proposta per la democrazia partecipata (o partecipativa) viene da Salvatore Siligato (nel riquadro in foto), giovane professionista del luogo interessato alla politica e sempre attento e sensibile alle problematiche della prima colonia greca di Sicilia.

Com’è ormai risaputo, attraverso l’istituto della democrazia partecipata è consentito ai cittadini di scegliere, attraverso un’apposita consultazione popolare, a cosa destinare il due per cento delle somme che la Regione Siciliana invia annualmente al loro Comune. A Giardini Naxos sono “in gioco” poco più di diciassettemila euro, per l’impiego dei quali Siligato ha elaborato un apposito progetto da inserire tra quelli da votare in occasione della prossima consultazione di democrazia partecipata.

«In vista delle elezioni amministrative giardinesi della primavera prossima – dichiara Salvatore Siligato – c’e chi è in cerca di alleanze e chi, come il sottoscritto, è più concentrato su iniziative, atti amministrativi e progetti utili alla nostra comunità, come quello che ho messo a punto affinché possano essere destinati ad esso i 17.476,08 euro della democrazia partecipata, somma questa che in ogni caso deve essere spesa, pena la sua restituzione alla Regione Siciliana. Da uomo di legalità e rispettoso delle istituzioni, ho elaborato una proposta sulla sicurezza del nostro territorio, incentrata sull’installazione di impianti di videosorveglianza in particolari angoli del paese, come i posti poco frequentati e quelli in cui sono ubicati i ritrovi della movida. Le telecamere, infatti, costituirebbero sia un deterrente per chi intende compiere azioni criminose e sia un prezioso aiuto per l’autorità giudiziaria chiamata ad indagare su eventuali fatti poco piacevoli. Chiedo pertanto ai miei concittadini di sostenere questo progetto, senza guardare ai colori politici, bensì ricordando le risse e l’accoltellamento per pochi euro del turista tedesco della scorsa estate. Credo che la mia proposta di democrazia partecipata sia un modo validissimo per impiegare dei soldi pubblici con intelligenza e con la diligenza del buon padre di famiglia. Forza Giardini Naxos!».

Rodolfo Amodeo

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