S.P. 7/I Francavilla-Castiglione di Sicilia: un'interrogazione all'Ars sul ponticello -
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S.P. 7/I Francavilla-Castiglione di Sicilia: un’interrogazione all’Ars sul ponticello

S.P. 7/I Francavilla-Castiglione di Sicilia: un’interrogazione all’Ars sul ponticello

E’ stata presentata da venti parlamentari del Movimento 5 Stelle, i quali hanno investito della questione l’assessore regionale alle Infrastrutture ed alla Mobilità al fine di mettere in sicurezza il rischioso tratto di strada e definire quali tipi di autobus possano circolare sotto il basso viadotto ferroviario. Per i deputati pentastellati la soluzione dell’innalzamento del limite di altezza degli automezzi non ha affatto risolto il problema

La questione del transito dei pullman lungo la Strada Provinciale 7/I che collega i Comuni di Francavilla e Castiglione di Sicilia e, più in generale, il versante messinese della bassa Valle dell’Alcantara con il limitrofo territorio etneo, è approdata anche all’Assemblea Regionale Siciliana attraverso un’interrogazione presentata nei giorni scorsi da venti parlamentari del Movimento 5 Stelle (ossia Campo, Trizzino, Cancelleri, Palmeri, Sunseri, Mangiacavallo, Zafarana, Cappello, Foti, Pasqua, Zito, Ciancio, Siragusa, Tancredi, Schillaci, Di Paola, De Luca, Pagana, Di Caro e Marano).

Nel documento, indirizzato all’assessore regionale alle Infrastrutture ed alla Mobilità, Marco Falcone, i deputati ripercorrono i tratti salienti della vicenda, originatasi nell’appena trascorsa estate da una denuncia presentata da Ugo Sergio Crisafulli (nella foto accanto), responsabile regionale del sindacato dei lavoratori del trasporto pubblico locale “USB-TPL”, nella quale si faceva notare la mancata osservanza del segnale di limite di altezza dei veicoli a suo tempo posto per la presenza, nelle immediate adiacenze del centro abitato francavillese, di un ponticello ferroviario che si sopraeleva sulla suddetta arteria provinciale. A seguito delle proteste delle popolazioni interessate, ed in particolare di quella castiglionese rimasta priva per circa un mese dei servizi di autolinee, gli organi competenti hanno pensato di risolvere il problema innalzando da metri 2,45 a metri 3,40 il limite massimo di altezza, consentendo così a tutti i tipi di autobus e di mezzi pesanti di tornare a transitare lungo la S.P. 7/I.

Ma, come fanno osservare i parlamentari all’Ars nella loro interrogazione, «i sindaci dei Comuni di Francavilla e Castiglione di Sicilia non si sono adoperati per risolvere il grave problema, ma hanno solamente creato le condizioni per il transito di determinati autobus di un’azienda privata lasciando inalterata la situazione di rischio cui vanno incontro i fruitori dell’arteria. In prossimità del ponte della ferrovia, infatti, è presente una curva che obbliga gli autisti dei pullman ad invadere prima totalmente e poi parzialmente la corsia riservata al senso di marcia opposto. La circolazione degli autobus e degli altri automezzi pesanti avviene quindi al centro della carreggiata, se non oltre, precludendo di fatto il passaggio dei mezzi che si incrociano nella corsia opposta, costretti a brusche frenate ed a pericolose retromarce, senza considerare che gli stessi mezzi pesanti corrono il serio rischio di urtare la campata del ponte, come del resto più volte verificatosi. L’innalzamento del limite di altezza, peraltro non osservato in quanto per alcuni servizi vengono impiegati pullman che superano i metri 3,40, non ha dunque risolto affatto il problema, ma ha solo sanato l’illecito rilascio dell’autorizzazione al transito degli autobus di una determinata azienda, lasciando inalterata la gravissima carenza delle condizioni di sicurezza che mette a repentaglio l’incolumità degli utenti della strada».

Gli autori dell’interrogazione si soffermano poi sul sopralluogo effettuato alla fine dello scorso luglio dagli amministratori e dai tecnici locali sul tratto di strada in questione.  «I soggetti interessati – scrivono i deputati regionali pentastellati –, dopo avere scartato l’ipotesi di istituire un senso unico alternato con l’installazione di un impianto semaforico (che avrebbe definitivamente risolto il problema della sicurezza), hanno optato per l’innalzamento del limite di altezza. I sindaci di Francavilla e Castiglione di Sicilia hanno quindi immediatamente richiesto all’Ufficio Viabilità della Città Metropolitana di Messina il nulla osta per poter procedere alla sostituzione del segnale. I funzionari del suddetto ufficio questo nulla osta lo hanno rilasciato, ma prevedendo una serie di prescrizioni, tra cui che “la responsabilità civile e penale per eventuali danni a persone o cose derivanti dai lavori di adeguamento sono a carico dei Comuni richiedenti”. Da tale prescrizione si deduce chiaramente che i tecnici della Citta Metropolitana fossero ben consci del pericolo cui si sarebbe andati incontro con quel semplice cambio di segnaletica».

Infine le richieste avanzate al riguardo all’assessore regionale alle Infrastrutture, chiamato a rispondere per iscritto ed urgentemente a tale interrogazione. «Si desidera sapere – concludono i firmatari dell’atto ispettivo – se le prescrizioni previste nel nulla osta rilasciato dalla Città Metropolitana di Messina siano state rispettate o meno dai Comuni interessati e se l’Assessorato Regionale adotterà tutti i provvedimenti idonei a mettere in sicurezza il sottopassaggio lungo la S.P. 7/I, a cominciare dall’effettuazione del sopralluogo tecnico previsto dal D.P.R. 753/80 al fine di definire quali tipi di autobus possano circolare sull’arteria in questione senza incorrere nella violazione dell’art. 143 del Codice della Strada, che sancisce l’obbligo di transitare a destra senza invadere la carreggiata opposta, pena per l’autista il ritiro della patente».

Rodolfo Amodeo

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