Riapertura dell'Ospedale di Giarre: il Comitato esprime legittime perplessità e accusa Asp e Amministrazioni locali -
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Riapertura dell’Ospedale di Giarre: il Comitato esprime legittime perplessità e accusa Asp e Amministrazioni locali

Riapertura dell’Ospedale di Giarre: il Comitato esprime legittime perplessità e accusa Asp e Amministrazioni locali

In seguito all’incontro dello scorso 19 giugno, tra il Direttore Generale dell’ASP di CT Maurizio Lanza e alcuni Sindaci del Distretto Socio-sanitario 17 di Giarre, che si è svolto al municipio di Giarre, per discutere sul futuro del presidio ospedaliero di via Forlanini e in particolare per quanto riguarda l’attivazione delle UOS previste nell’atto aziendale, dello stato di avanzamento dell’adozione del nuovo atto aziendale, la road map degli interventi per l’attuazione di quanto previsto dal decreto assessoriale adottato dall’Assessore Regionale Ruggero Razza di rimodulazione della rete ospedaliera, il Comitato Cittadino Giarre “Rivogliamo l’ospedale” manifesta non poche perplessità.

“Innanzitutto – scrivono i rappresentanti del Comitato in una nota -, teniamo a sottolineare che ad aprile del 2015, quando fu decretata la sospensione del servizio di Pronto soccorso e con essa la conseguente chiusura dell’ospedale, in quanto tale, trascorsero appena dieci giorni tra l’emanazione della delibera e lo smantellamento, con trasferimento di personale e strumentazioni all’ospedale di Acireale, mentre, non ci spieghiamo per quali motivi bisogna attendere presumibilmente 3 anni, affinché si possano attuare gli adempimenti necessari alla sua riapertura, constatando che il decreto di approvazione della nuova rete ospedaliera fu pubblicato in GURS nel mese di febbraio 2019.

Facciamo notare inoltre che, solo per la struttura ospedaliera di Giarre, sorgono difficoltà nel reperire i fondi necessari, nonostante i 5 mln di € ex art. 20 già stanziati nel 2018, e dei quali non vi è ancora traccia, mentre, solo a titolo esemplificativo, sono già state deliberate somme destinate ai presidi di Acireale (600.000 € per adeguamento locali per il servizio di Odontoiatria riabilitativa) e Bronte (753.000 € per lavori urgenti e indifferibili per le sedi provvisorie di P.S. e Farmacia).

Nel caso dell’Ospedale di Giarre, viene prevista una spesa complessiva di 30 mln di € e in particolare è stato incrementato l’iniziale progetto di 4 milioni euro, riformulando un elaborato tecnico e relativa richiesta di finanziamento per la ristrutturazione dei locali del P.S. per un importo di 10 milioni di euro, per il  quale anche l’Assessore Regionale Ruggero Razza ha manifestato il proprio consenso.

Si tratta degli stessi locali che oggi ospitano il P.T.E. il P.P.I., la postazione del 118 e l’ambulatorio di Angiologia, che sono stati oggetto di lavori di ristrutturazione negli scorsi anni.

Nella road map, illustrata dal Direttore Generale Lanza, l’azione preliminare da effettuare è la verifica della staticità dell’immobile da allegare al progetto esecutivo al fine di poter essere approvato e finanziato. Nel relativo piano d’azione elaborato dall’Ufficio Tecnico dell’ASP è stato previsto che tale verifica della staticità possa essere conclusa entro il 2019, con avvio della gara d’appalto, ultimazione dei lavori di ristrutturazione dei locali e apertura dell’Ospedale intorno alla metà del 2020.

Allegato 1

Vogliamo evidenziare che, a seguito dell’accesso agli atti che questo Comitato ha avviato nel gennaio del 2017, relativamente all’agibilità della struttura di Via Forlanini, si evince come non sia stato adottato dall’ASP alcun provvedimento di inagibilità, parziale o totale, e che anzi veniva comunicato che nell’ultimo quinquennio furono realizzati interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria (Doc. all. 1), e sebbene i vertici dell’ASP, cui i Sindaci hanno dato credito, abbiano esposto tale tempistica di intervento, riteniamo tali dichiarazioni paradossali. Se la struttura è agibile quali sono i motivi per i quali si richiedono ulteriori sondaggi geologici e verifiche strutturali?

Considerando che, come si evince dal documento in nostro possesso, i locali del P.S. e servizi annessi risulterebbero agibili e idonei all’uso, considerando ancora la presenza del servizio di Radiologia e del servizio di Anatomia patologica, la riapertura del Pronto Soccorso sarebbe vincolata solo al reperimento del personale, auspichiamo che la politica abbia la volontà e la capacità di accelerare i tempi affinché si possa arrivare in tempi brevi al traguardo da tutti agognato: la riapertura del Pronto soccorso.

Ulteriore argomento che vogliamo analizzare è l’esecuzione della Delibera ASP 664/2015 a seguito dell’incontro del 25 maggio 2015 tra Assessorato Regionale alla Salute, vertici dell’ASP e Conferenza dei Sindaci, ed in particolare i punti che riguardano l’attivazione dell’ambulatorio infermieristico H 24 nei locali dell’ex P.S. in raccordo con il PTA e la postazione del 118 con ambulanza medicalizzata nel Comune di Riposto (Doc. all. 2)

Allegato 2

A tutt’oggi entrambe le proposte avanzate dai Sindaci e adottate dall’ASP risultano disattese in quanto l’ambulatorio infermieristico è operativo solo nei giorni feriali in concomitanza con l’apertura dell’ambulatorio di Angiologia (nei giorni feriali dalle 8.00 alle 14.00) e nell’ambulanza della postazione di Riposto non è presente il medico a bordo. Per quest’ultimo punto, lo scrivente Comitato ha già presentato due esposti alla Procura della Repubblica di Catania, ad oggi risultati inevasi.

Considerando che la proposta venne formulata dai Sindaci del territorio per l’interesse e la salvaguardia della Comunità che essi rappresentano, esprimiamo il nostro sconcerto poiché nello stesso documento si faceva riferimento ad un’attività di monitoraggio a 5 mesi dall’adozione della Delibera stessa, che evidentemente non c’è mai stata, delineando una inettitudine delle Amministrazioni preposte al controllo, e quasi una sorta di complicità ad acconsentire a queste ulteriori lungaggini burocratiche, forse allo scopo di voler fare dell’Ospedale di Giarre argomento di future campagne elettorali.

Altra anomalia, legata alla mancanza del medico a bordo della postazione del 118 di Riposto, e in taluni casi anche per altre postazione del territorio, è la precettazione da parte della C.O. del 118 del personale della Continuità assistenziale (Guardia medica). Risulta da notizie pervenute a questo Comitato, che il medico di guardia debba recarsi presso il luogo di intervento dell’ambulanza al fine di fornire assistenza medica ai soccorritori, ed eventualmente accompagnare il paziente a bordo del mezzo di soccorso presso il P.S. di destinazione, in palese contrasto con gli Accordi Collettivi Nazionali dei Medici di medicina generale DPR 28/7/2000.

Nella fattispecie, gli accordi prevedono che “ Il medico è tenuto ad effettuare gli interventi, domiciliari o territoriali, richiesti dall’utente o dalla centrale operativa, ..” ma non l’intervento a bordo di mezzi di soccorso, per i quali, tra l’altro, non sussiste copertura assicurativa. Anche in questa casistica è stato chiesto all’ASP di voler fornire chiarimenti sui casi segnalati ed attestabili dai registri di Guardia medica, ma ad oggi non è pervenuto alcun riscontro.

In riferimento a tutto quanto sopra esposto – conclude la nota -, questo Comitato esprime la propria diffidenza nei confronti delle dichiarazioni dell’Azienda Sanitaria Provinciale e delle azioni delle Amministrazioni locali, attestando un palese immobilismo della politica, presente solo nelle campagne elettorali, e una insensata rassegnazione dei cittadini residenti nel territorio.

Il Comitato cittadino “Rivogliamo l’ospedale” continuerà a seguire con morbosa attenzione tutte le vicessitudini legate al percorso di riapertura dell’ospedale e non mancherà di esprimere le proprie considerazioni fin quando non verrà assicurata alla Comunità del territorio jonico-etneo il diritto alla salute”.

 

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