Giarre, il sindaco D'Anna interviene sugli episodi di pulizia di targhe e lapidi -
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Giarre, il sindaco D’Anna interviene sugli episodi di pulizia di targhe e lapidi

Giarre, il sindaco D’Anna interviene sugli episodi di pulizia di targhe e lapidi

In merito al nostro articolo I giarresi che amano la città si sostituiscono al Sindaco che rimane indifferente il sindaco di Giarre Angelo D’Anna ci ha inviato una nota che pubblichiamo integralmente.

“Preme innanzitutto far rilevare che non c’è stata alcuna “sostituzione” del  Sindaco, così come riportato nel titolo perché non sono demandate al Sindaco le mansioni manutentive in senso stretto. Quale Amministratore, il Sindaco esercita un ruolo di indirizzo politico-amministrativo. Ad altri organi  dell’Ente compete il controllo del territorio, la manutenzione, le funzioni amministrative  e quanto occorrente per l’attività ordinaria di un Ente Pubblico.

Voglio semmai ringraziare i cittadini tifosi che hanno voluto adoperarsi per rendere più decoroso un luogo pubblico della Città in quanto da siamo stati da sempre favorevoli ad incentivare  forme di partecipazione civica.

Nel merito é opportuno fare delle precisazioni anche per evitare possibili speculazioni da parte di chi approfitta di un gesto nobile da parte di un gruppo di cittadini per altre diverse speculative esigenze.

Riteniamo che ogni cittadino ha il dovere di segnalare agli organi competenti tutti i disservizi che vengono rilevati e richiedere l’attivazione di interventi di pulizia, manutenzione e quant’altro necessario.

L’intervento “sostitutivo” di un cittadino (che in verità è consentito solo nei termini previsti dalle normative) potrebbe essere giustificato dopo una preventiva richiesta di intervento al Comune e in caso di perdurante inerzia.

Per il caso in particolare non risulta che ci sia stata una richiesta di pulizia straordinaria della targa e della porzione di villa Garibaldi ove è collocata, villa Garibaldi per la quale proprio oggi si sta procedendo alla gara per l’affidamento dei lavori di restyling e manutenzione straordinaria.

Peraltro la targa in ricordo della tragedia di Superga, in verità nota a pochi, in 70° anni di anniversari ci risulta essere stata oggetto di attenzione solo una o due volte. Non essendo un’attività di ruotine, sarebbe stato più efficace comunicare agli uffici competenti la necessità di intervento anche per condividere con il nostro Assessorato allo Sport la possibilità di un eventuale  patrocinio alla manifestazione che, se richiesto, confermiamo sin d’ora per il prossimo futuro.

Anche l’altro episodio richiamato riferito all’imbrattamento e successiva pulizia da parte di un cittadino della targa toponomastica in memoria dell’on. Pio La Torre, ha visto l’immediato attivarsi dell’amministrazione non appena aveva saputo dell’episodio tramite un post su un social network.

Si vuole approfittare dell’occasione, anche al fine di evitare facili strumentalizzazioni, che in una Città di media grandezza come Giarre, ove i problemi sono molteplici, con tanti servizi da erogare, con la presenza di numerosi spazi a verdi, due cimiteri, 24 plessi scolastici, numerose strutture pubbliche a servizio dell’hinterland jonico-etneo,  può capitare che sfugga all’occhio di un Amministratore una targa toponomastica imbrattata di vernice o altre piccole necessità di ordinaria manutenzione (sempre che possa addebitarsi ad un  Amministratore il sopralluogo quotidiano di tutte le strade e controllarne le targhe toponomastiche) ma ciò sicuramente non vuol dire indifferenza o mancanza di amore per la  propria Città, sentimenti che forse andrebbero richiesti a chi ogni giorno enfatizza in maniera esponenziale normali disservizi per dare un’immagine negativa della nostra amata Giarre”.

Abbiamo pubblicato con piacere la lunga nota del sindaco che ci ricorda quali sono le sue “competenze” (noi le abbiamo ben chiare, e non solo noi ormai) e quali quelle degli uffici ma, sommessamente, non possiamo non ricordargli che esiste l’indirizzo politico ed esistono le responsabilità politiche di chi ricopre determinate cariche elettive.

Troppo spesso ci pare che il sindaco scarichi sugli uffici le disfunzioni dell’Ente. Quegli stessi uffici che, ad esempio, come per magia e sicuramente motu proprio, in un assordante silenzio, hanno aumentato le indennità degli amministratori che nel 2014 erano state ridotte del 30% viste le condizioni economiche in cui versavano (e versano) le casse del Comune. E la politica tace, lei compreso. Ma tant’è.

Poi, giusto per pignoleria, vorremmo sottolineare che la risposta riguardante la targa toponomastica di Pio La Torre dovrebbe essere indirizzata al noto giornalista de “la Repubblica” Sebastiano Messina “reo” di aver attirato la nostra curiosità per aver descritto, in poche righe, uno spaccato crudo e veritiero, della realtà che i giarresi vivono quotidianamente ma che nel contempo ci fa ancora sperare.

L’ignoto signore che pulisce la targa descritto nel racconto del Messina, anche se a primo impatto può sembrare rassegnato, non lo è affatto. Non si arrende e provvede. Pulisce la targa nell’anonimato e senza pubblicità. Senza foto e senza stampa. A differenza di chi, anni fa, armato di scopa si faceva fotografare mentre puliva alcune piazze di Giarre dalla cenere vulcanica (foto a sinistra). Volontariato finalizzato.

Per quanto riguarda la pulizia della lapide commemorativa della tragedia di Superga la risposta la lasciamo agli stessi autori del gesto ovvero gli ultras Giarre che ci hanno inviato una nota in redazione: “Premesso che mai nessuno ha detto che spetti al sindaco togliere l’erba o coprire le buche nelle strade anche se, in realtà, non dispiacerebbe vedere un intervento diretto del sindaco quanto meno nel controllo personale sugli atti di ordinaria amministrazione. 

L’unica cosa che si richiede è di svolgere realmente le citate funzioni di indirizzo e di controllo sugli uffici comunali, dando input sul lavoro ordinario e straordinario e controllando che tale lavoro venga esplicato. Svolgere il ruolo di amministratore significa anche sapere quali e dove sono le lapidi commemorative nella città e far si che, quantomeno nel periodo della commemorazione, si trovino in uno stato decente e decoroso.

La pulizia della lapide (e non targa, sic!) commemorativa in vista del 70° anniversario della sciagura aerea di Superga, deve essere un atto spontaneo che non necessita di alcuna segnalazione da parte dei cittadini, i quali, a fronte dell’inadempienza, legittimamente si sostituiscono a chi aveva l’onere/onore di far trovare tale zona pronta all’evento commemorativo (anch’esso non pervenuto), e cioè il sindaco.  Giarre Ultras”. Fin qui gli ultras.

Gentile Sindaco, non le vogliamo rubare più tempo, sapendo quanto è impegnato a trovare soluzioni per migliorare la nostra Giarre. Il suo ruolo glielo impone. In attesa di concreti risultati a noi, per quanto possiamo, resta il compito di pungolare, controllare, criticare e, perchè no, denunciare. Così è (se vi pare) da sempre.

 

 

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