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Giardini Naxos alla ricerca della propria identità per un domani migliore

Giardini Naxos alla ricerca della propria identità per un domani migliore

Di passato, presente e futuro della prima colonia greca di Sicilia si è discusso qualche sera fa nei locali della “Banca della Memoria”, che hanno ospitato un interessante incontro-dibattito con il sociologo Luigi Frudà, originario della cittadina turistica. Posto l’accento sulla necessità di arginare il triste fenomeno dell’emigrazione giovanile e di intraprendere serie politiche di decoro urbano e di rilancio culturale

Tra i suoi figli illustri Giardini Naxos annovera il prof. Luigi Frudà, già ordinario di Metodologia e Tecniche della Ricerca Sociale presso l’Università “La Sapienza” di Roma, il quale nei giorni scorsi è stato protagonista nella prima colonia greca di Sicilia di un interessante incontro-dibattito sul tema “Storia, Identità e Sviluppo Locale”, tenutosi negli accoglienti locali della “Banca della Memoria” di Via Chianchitta, che ospitano il ricco archivio storico comunale appassionatamente curato dall’infaticabile operatore culturale Nino Vadalà.

L’occasione è stata offerta da libro “Strenna d’Agosto 2016” (edito due anni fa per i tipi de “La Ragnatela” di Roma), che Frudà ha scritto insieme a Sebastiano Costantino ed il cui secondo volume parla diffusamente della storia e delle tradizioni di Giardini Naxos (nelle altre parti della pubblicazione gli autori si soffermano anche su Palermo, Trapani e Linguaglossa).

Da sinistra Ignazio Vasta, Luigi Frudà e Nino Vadalà

Dopo essere stato impeccabilmente introdotto dall’insegnante Ignazio Vasta, Luigi Frudà ha evidenziato aspetti e circostanze che meriterebbero maggior attenzione da parte degli amministratori comunali giardinesi di oggi e di domani.

In primo luogo ha rimarcato la necessità di un “patto generazionale” finalizzato a bloccare la “fuga” dei giovani dalla cittadina turistica in quanto privi di prospettive occupazionali. «Questo triste fenomeno – ha fatto osservare al riguardo il relatore – potrebbe minare le basi stesse di questa comunità».

Il sociologo ha quindi posto l’accento sull’esigenza di un maggiore decoro urbano, a cominciare dall’adozione di un “piano per il colore”, e di serie politiche di conservazione e rilancio del significativo patrimonio culturale locale, che potrebbero passare, ad esempio, dal ripristino degli antichi sentieri.

La stimolante serata, cui ha preso parte un numeroso e qualificato pubblico, si è quindi dipanata tra memorie del passato e traguardi da prefiggersi per il futuro.

L’evento, cui ha fatto seguito un rinfresco, si è concluso con i ringraziamenti degli organizzatori all’Amministrazione ed al Consiglio Comunale di Giardini Naxos per aver reso possibile l’incontro col prof. Frudà.

Rodolfo Amodeo

 

FOTO PRINCIPALE: alcuni partecipati all’incontro con Luigi Frudà (sesto da sinistra)

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