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Francavilla di Sicilia: «Sul problema della scuola intervenga il Prefetto»

Francavilla di Sicilia: «Sul problema della scuola intervenga il Prefetto»

Un gruppo di genitori e di insegnanti hanno inviato una lettera al massimo rappresentante provinciale del Governo chiedendogli di convocare il sindaco Enzo Pulizzi per “convincerlo” a commissionare agli organi competenti una nuova relazione tecnica sulla sicurezza del plesso delle Elementari di Via Napoli ed un’altra che certifichi l’idoneità di quello delle Medie ad ospitare anche gli alunni della primaria

Circa un mese e mezzo fa, non appena disposta la discussa chiusura del plesso della scuola elementare di Via Napoli perché considerato a rischio sismico, il sindaco di Francavilla di Sicilia, Enzo Pulizzi, aveva informato di tale sua decisione il Prefetto di Messina Maria Carmela Librizzi. Quest’ultima è stata adesso nuovamente tirata in ballo da una rappresentanza di genitori ed insegnanti, la quale ha richiesto per iscritto alla massima autorità provinciale di governo un intervento risolutivo della situazione.

Ormai da diversi giorni, infatti, i circa centocinquanta alunni della scuola primaria, dopo alcune settimane di “vacanze forzate” e di orari scolastici ridotti, hanno ripreso a frequentare regolarmente le lezioni nel plesso della scuola media di Piazza Pirandello, ma tale “trasloco” non convince del tutto.

Come spiega Piera Puglisi (nella foto accanto), portavoce del gruppo di genitori ed insegnanti rivoltisi al Prefetto, «questo trasferimento “provvisorio” dei bambini nella struttura di Piazza Pirandello ci lascia perplessi. Vero è che nelle scorse settimane sono stati effettuati dei lavori di adeguamento del plesso, ma è anche vero che gli spazi per la didattica si sono notevolmente ridotti. Sta di fatto che l’edificio si ritrova ad ospitare quasi trecento persone, tra alunni, docenti e personale vario. Abbiamo seri dubbi, pertanto, che possano essere rispettate in pieno le norme igienico-sanitarie e quelle di sicurezza.

«A preoccuparci è anche il servizio mensa che, se e quando verrà autorizzato dall’Asl, sarà esterno alla struttura ed articolato in tre turni anziché in due, con la conseguenza che alcuni bambini pranzeranno all’ora dello spuntino ed altri intorno all’ora della merenda.

«Una situazione del genere, dunque, non può protrarsi a tempo indeterminato. Vogliamo quindi che i nostri figli riprendano nel più breve tempo possibile l’attività scolastica in un edificio adeguato e sicuro.

«Al Prefetto abbiamo pertanto chiesto di convocare il sindaco di Francavilla di Sicilia per “suggerirgli” di far disporre una nuova perizia tecnica da parte di un organismo pubblico affinché si accerti in maniera ufficiale se il plesso delle scuole elementari di Via Napoli sia sicuro o meno, facendosi al contempo rilasciare un’attendibile certificazione attestante l’idoneità del plesso di Piazza Pirandello ad ospitare i due ordini di scuola.

«Questo appello al Prefetto di Messina lo abbiamo inviato, per conoscenza, anche al Dirigente Scolastico Provinciale ed all’Assessorato Regionale per la Formazione».

Intanto i consiglieri comunali francavillesi del gruppo d’opposizione “Scriviamo Insieme il Futuro”, guidati dall’ex sindaco Lino Monea, hanno chiesto un incontro con la locale dirigente scolastica Angela Mancuso per verificare se ci siano le condizioni per la “convivenza” in uno stesso immobile (quello di Piazza Pirandello) degli alunni delle Elementari e delle Medie.

Rodolfo Amodeo

 

FOTO PRINCIPALE: l’edificio della scuola elementare di Via Napoli e, nel riquadro, il Prefetto di Messina Maria Carmela Librizzi

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