Francavilla di Sicilia ed il suo Carnevale: chi ha "paura" di satire e farse? -
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Francavilla di Sicilia ed il suo Carnevale: chi ha “paura” di satire e farse?

Francavilla di Sicilia ed il suo Carnevale: chi ha “paura” di satire e farse?

Ha suscitato un vespaio di polemiche il nostro servizio giornalistico di avantieri a consuntivo della recente edizione della caratteristica manifestazione che il Comune dell’Alcantara dedica ogni anno al Re Burlone. I rappresentanti del carro allegorico “Lo Zoo”, in particolare, hanno tenuto a precisare di non aver voluto “fare politica”

Nel nostro servizio giornalistico di avantieri a consuntivo dell’appena trascorsa edizione del “Gran Carnevale Francavillese”, i rappresentanti del carro allegorico “Lo Zoo” non hanno gradito la nostra interpretazione in chiave satirica di quanto da loro proposto nel Comune dell’Alcantara durante le sfilate in maschera di domenica scorsa e del Martedì Grasso.

Premesso che, come disse qualcuno, «dove non è ammessa la satira non ci può essere democrazia», ci siamo “azzardati” in tale interpretazione giornalistica sulla base di quanto pubblicamente dichiarato al microfono del palco di Via Vittorio Emanuele da uno degli animatori del suddetto carro, che parlando di “animali” ha fatto goliardicamente riferimento, sicuramente in maniera non malevola, alle varie fiere della zootecnia organizzate ogni anno a Francavilla dall’attuale Amministrazione Comunale, grazie in particolare al lodevole impegno del consigliere Gianfranco D’Aprile.

Ma i responsabili dello “Zoo” ci hanno inviato una nota in cui hanno tenuto a precisare che «non c’è stata da parte nostra nessuna battuta ironica nei confronti degli amministratori comunali francavillesi in quanto non era nostro obiettivo “fare politica”, soprattutto in un contesto festoso come quello del Carnevale».

Prendiamo doverosamente atto di questa precisazione, approfittandone altresì per “ringraziare” un signore per quanto da lui postato sui social network nelle scorse ore, scrivendo che «del Gran Carnevale Francavillese 2019 la farsa” più bella è stata il relativo articolo del Gazzettino Online…».

Siamo, infatti, onorati di aver scritto una “farsa”, genere teatral-letterario molto antico e di carattere comico che dovrebbe costituire l’essenza di ogni manifestazione carnascialesca che si rispetti. E tra le manifestazioni carnascialesche da “rispettare” rientra anche quella “gloriosa” di Francavilla di Sicilia, il cui spirito satirico e la “bonaria irriverenza” nei confronti delle pubbliche istituzioni non dovrebbero “infastidire” nessuno, a cominciare dai diretti destinatari.

Il Gazzettino Online, senza aver organizzato né carri allegorici e nemmeno gruppi in maschera, è dunque “fiero”  di aver dato (sia pur nel giorno delle Ceneri…) il proprio modesto contributo al Gran Carnevale Francavillese 2019 attraverso una sua “farsa”, con la quale si è voluto interpretare il “sentimento” a nostro avviso manifestato dalla gente del luogo tramite tale kermesse, che almeno una volta l’anno dà voce al popolo.

In quel tanto discusso nostro articolo di avantieri si evidenziava anche la scarsa partecipazione della comunità francavillese ai veglioni carnascialeschi serali. Bene: se a tale “problema” si dovesse aggiungere quello dell'”imbarazzo” nel proporre temi satirici e persino innocenti spunti di riflessione (ne sa qualcosa il “gran cerimoniere” Ciccino Sciacca, la cui “ecumenica orazione” del Martedì Grasso avrebbe infastidito “qualcuno”…), vorrà dire che forse è meglio che a Francavilla di Sicilia quelle sia pur poche migliaia di euro spese ogni anno per l’allestimento del Carnevale venissero impiegate per altre più utili finalità…

Rodolfo Amodeo

 

FOTO: un gruppo satirico del “Gran Carnevale Francavillese 2019” ed il “gran cerimoniere” Ciccino Sciacca

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