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Francavilla di Sicilia: un Carnevale “social” tra supereroi, animali da zoo ed un velo di tristezza

Francavilla di Sicilia: un Carnevale “social” tra supereroi, animali da zoo ed un velo di tristezza

L’edizione 2019 della caratteristica kermesse del Comune dell’Alcantara si è conclusa ieri sera. Buona la partecipazione alle sfilate dei carri allegorici e dei gruppi in maschera, mentre i veglioni danzanti mostrano segni di “crisi” in quanto sono stati pressoché “disertati” dai cittadini. Ci si interroga su cosa fare per rilanciare la gloriosa manifestazione

Cosa fare per riportare agli antichi fasti il caratteristico Carnevale di Francavilla di Sicilia? E’ la domanda che tanti cittadini del Comune dell’Alcantara hanno cominciato a porsi visto l’esito dell’edizione 2019 della kermesse in onore del Re Burlone, conclusasi ieri sera. A “preoccupare” è, in particolare, la scarsa partecipazione ai veglioni danzanti, “sapientemente” allietati dal gruppo musicale degli “Aloha”, mentre continua in qualche modo a “reggere” la voglia dei francavillesi di allestire carri allegorici e gruppi in maschera, in grado di coniugare spettacolarità e contenuti satirici riferiti alla realtà sociopolitica locale.

Quest’anno per le strade di Francavilla è andato in scena un Carnevale “social” in quanto diverse delle satire proposte alle sfilate di domenica scorsa e di ieri, abilmente coordinate e presentate da Alessandro Treffiletti, alludevano alla presenza “invasiva” di Facebook anche nella vita e nelle abitudini della comunità locale.

Emblematica, al riguardo, l’esilarante pantomima inscenata dal gruppo fuori concorso “La Premiata Ditta” (nella foto accanto), che ha riprodotto in formato gigante la classica schermata della creatura di Zuckerberg per evidenziare l’uso “massiccio” di tale mezzo di comunicazione anche da parte dei pubblici amministratori del paese.

Durante le giornate carnascialesche il gruppo in maschera primo classificato, ossia “Justice League”, ha addirittura “interagito” con il social postando nelle pagine dei vari gruppi Facebook paesani degli “articoli”, ispirati a quelli del nostro “Gazzettino Online” (grazie per la pubblicità…), sull’appello rivolto dai cittadini francavillesi ai “Supereroi” per invocare un loro “intervento salvifico”.

Contenuti satirici anche per il gruppo secondo classificato “Gli Illuminati”, allusivo ai disagi che gli abitanti di Francavilla potrebbero subire a seguito della cessione all’Enel dell’azienda elettrica comunale, disposta di recente dall’Amministrazione Pulizzi, che in qualche modo è stata presa di mira anche dal carro vincitore, riproducente un grande “Zoo” a sottolineare la “sensibilità” degli attuali inquilini del palazzo municipale di Piazza Annunziata verso il mondo animale, protagonista ogni anno di ben tre fiere del bestiame.

Qualcuno ha intravisto lo “struggimento” della popolazione locale pure nel carro terzo classificato, incentrato sulla maschera triste di Pierrot.

Un “velo di tristezza” ha ammantato persino l'”orazione funebre” in onore di Re Carnevale letta dal palco di Via Vittorio Emanuele dallo “storico” animatore Ciccino Sciacca, il quale ha auspicato per i francavillesi un futuro meno “litigioso”.

E sia pur in un contesto goliardico, gli animatori della “Cianciùta” del Martedì Grasso, ossia il rito dell'”estremo saluto” a Re Carnevale, hanno voluto rivolgere un pensiero ai giovani concittadini Ciccio Mamazza e Luciano e Francesco Siracusa, prematuramente deceduti nei mesi scorsi.

Il carro vincitore “Lo Zoo”

Dal canto suo, l’oratore “in seconda” Andrea Rapisardi ha incentrato il suo “sermone” sulle vicende politiche nazionali.

Un messaggio “internazionale” è venuto invece dagli alunni delle scuole elementari francavillesi che, guidati dalle loro insegnanti, hanno dato vita al gruppo terzo classificato “Tutti i bambini del mondo sorridono nello stesso modo”.

E non poteva mancare l’esaltazione della più tipica sicilianità con l’artistico e coloratissimo carro “Trinacria Bedda”,  classificatosi secondo nella sua categoria.

Ciccino Sciacca (al centro) mentre declama l'”orazione funebre”

Tornando alla “crisi” dei veglioni danzanti cui prima accennavamo, ci si chiede da cosa essa sia determinata. Forse dal fatto che ormai anche negli altri Comuni del comprensorio si organizzano le serate carnascialesche e, quindi, il Gran Carnevale Francavillese non è più meta, come lo era un tempo, di visitatori. O forse perché, come ha fatto osservare qualche cittadino, tanti bambini “costringono” i loro genitori a portarli nella grande giostra che durante il periodo carnascialesco viene allestita in Piazza D’Aquino, sottraendo pubblico ai veglioni. Ma sul “banco degli imputati” potrebbe anche esserci proprio quel tanto “celebrato” Facebook, formidabile strumento di comunicazione, accattivante a tal punto da far preferire la danza con… la tastiera anziché con degli esseri umani. Quest’anno, tra l’altro, a differenza delle precedenti edizioni il meteo è stato oltremodo clemente (con temperature addirittura primaverili) e, quindi, non c’era alcun motivo per rimanere “tappati” in casa.

Intanto Loredana Lombardo, presidente della locale Pro Loco, organizzatrice insieme al Comune del Gran Carnevale Francavillese 2019, ha chiamato a raccolta tutti quei cittadini che (sempre sui social, tanto per cambiare…) hanno in questi giorni mostrato preoccupazione per le “sorti” dell’amato Re Burlone, invitandoli ad un’apposita riunione che si terrà sabato 16 marzo nelle sale di Palazzo Cagnone. Obiettivo: cominciare già un anno prima a tentare di trovare una “cura” per rilanciare la gloriosa manifestazione.

Rodolfo Amodeo

 

FOTO PRINCIPALE: il carro della “Cianciùta” ed una componente del gruppo vincitore “Justice League”

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