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Francavilla di Sicilia: torna a pieno regime la mensa sociale dell’associazione “Penelope”

Francavilla di Sicilia: torna a pieno regime la mensa sociale dell’associazione “Penelope”

Da qualche anno il servizio era stato ridotto, ma adesso potrà essere nuovamente garantito ad una ventina di persone per tutto il 2019. Illustrate in un’apposita conferenza stampa anche le altre opportunità offerte ai cittadini indigenti dal “Banco del Mutuo Soccorso” di Via Liguria

Il servizio di mensa sociale in favore dei cittadini indigenti del Comune di Francavilla di Sicilia verrà garantito per tutto l’anno appena iniziato, ossia sino al 31 dicembre 2019. La notizia è stata ufficializzata ieri pomeriggio nel corso di un’apposita conferenza stampa svoltasi nel municipio di Piazza Annunziata cui hanno partecipato il sindaco Enzo Pulizzi, la funzionaria comunale responsabile per i servizi sociali Maria Catanzaro ed i rappresentanti dell’associazione taorminese “Penelope”, che eroga il servizio in questione e che da anni è impegnata nel fronteggiare i disagi sociali in diversi Comuni della provincia jonica messinese tra cui, oltre che a Francavilla di Sicilia, anche a Giardini Naxos ed a Santa Teresa di Riva.

Come ha dichiarato Giuseppe Bucalo, presidente della “Penelope”, «dopo quasi due anni di servizio ridotto, in cui abbiamo potuto assicurare i pasti solo un paio di volte a settimana, adesso siamo in grado di riprendere in pieno la nostra attività per l’intera settimana garantendo un pranzo ed una cena al giorno ad una ventina di cittadini francavillesi indigenti. In ogni caso, sia pur ridimensionato, in questi mesi non abbiamo mai cessato questo servizio, perché è un principio fondamentale della nostra associazione non interrompere ciò che via via si costruisce. Da sottolineare che il servizio di mensa sociale, che a Francavilla di Sicilia forniamo in un immobile di Via Liguria messoci a disposizione dall’Amministrazione Comunale, non serve solo per “mangiare”, ma anche per consentire ai suoi fruitori di socializzare e di metterci al corrente delle altre loro esigenze e dei loro problemi burocratico-finanziari (disbrigo pratiche, pagamento delle tasse, visite mediche, ecc.) di cui poi vanno ad occuparsi i giovani del Servizio Civile da noi impiegati. Il tutto costa annualmente alla collettività poche migliaia di euro (grazie anche ai finanziamenti pubblici che la nostra associazione riesce ad intercettare), ma ha una ricaduta sociale enorme».

La mensa sociale francavillese di Via Liguria rientra, in realtà, in un più complessivo progetto denominato (prendendo a prestito il nome di un celebre gruppo musicale degli Anni Settanta) “Banco del Mutuo Soccorso”. Ad illustrarne le finalità è stata la sua coordinatrice Tiziana Grasso.

«Al “Banco del Mutuo Soccorso” dell’associazione “Penelope” – ha sottolineato la Grasso – possono rivolgersi non solo i fruitori del servizio di mensa sociale, ma anche quei cittadini in stato d’indigenza che dovessero avere bisogno di assistenza nell’espletamento delle pratiche burocratiche nonché di arredi per la casa e vestiti, che il nostro sodalizio si procura attraverso un’attività di recupero e distribuzione nella quale generosamente ci supportano diversi operatori economici privati, tanti dei quali, soprattutto dei Comuni dell’alta Valle dell’Alcantara, ci hanno anche aiutato a riattivare la sede francavillese di Via Liguria dopo che essa venne distrutta dall’incendio doloso di alcuni anni fa. Provvediamo inoltre ad accompagnare chi ne ha bisogno presso ospedali e centri di cura. E stiamo anche provvedendo, puntando sulle risorse agricole locali,  a gettare le basi per delle occasioni di lavoro attraverso l’avvio di un orto sociale e di un laboratorio per la produzione di conserve alimentari da cui potranno trarre opportunità occupazionali soggetti in condizioni precarie. Per quanto concerne la mensa sociale, per quest’anno abbiamo già ricevuto tredici richieste, ma contiamo di arrivare a soddisfarne anche venti. Sino ad oggi a richiedere di poter fruire di tale servizio sono stati in prevalenza cinquanta-sessantenni che hanno perso il lavoro ed anche gli affetti familiari e che non sono ancora arrivati ai sessantacinque anni d’età per poter aver diritto a percepire la pensione sociale. Ad alcuni, che desiderano non far sapere che usufruiscono di questo servizio, provvediamo noi a recapitare a domicilio i pasti quotidiani».

Dal canto suo, la funzionaria responsabile dei Servizi Sociali al Comune di Francavilla di Sicilia, Maria Catanzaro, ha dichiarato che «la collaborazione con la “Penelope” continua a rivelarsi virtuosa perché quest’associazione ha maturato una profonda conoscenza dei bisogni della popolazione locale, che ai suoi “ragazzi” si rivolge con naturalezza e senza alcuna difficoltà, mentre magari avrebbe avuto qualche ritrosia a relazionarsi con le pubbliche istituzioni».

Infine, il sindaco di Francavilla di Sicilia, Enzo Pulizzi, ha commentato di «essere fiero dell’avvenuto rinnovo della concessione in comodato d’uso dell’immobile di Via Liguria all’associazione “Penelope”, perché abbiamo a che fare con una realtà che sa progettare, intercettare risorse finanziarie (in particolare i fondi “Unrra” del Ministero degli Interni) ed attuare iniziative concrete, tutti obiettivi che i nostri Comuni, da soli, non sarebbero capaci di raggiungere».

Rodolfo Amodeo

 

FOTO: da sinistra Tiziana Grasso, Maria Catanzaro, Giuseppe Bucalo ed Enzo Pulizzi

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