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In mostra a Calatabiano la pittura spirituale e scientifica dell’artista quantico Tony Nicotra

In mostra a Calatabiano la pittura spirituale e scientifica dell’artista quantico Tony Nicotra

I dipinti del geniale creativo, originario di Fiumefreddo di Sicilia e Piedimonte Etneo ed apprezzato in tutto il mondo, sono esposti in questi giorni al Castello San Marco. Dalle sue opere una grande “lezione” di Fisica Quantistica, la disciplina che sta consentendo di conoscere le vere “meccaniche” della realtà, andando oltre il sapere comune

La sua arte quantica, “sospesa” tra spiritualità e scienza, è stata apprezzata da autorevolissimi critici quali Vittorio Sgarbi, Paolo Levi, Francesco Gallo Mazzeo nonché dal prof. Gaetano Giaquinta, docente di Fisica della Materia all’Università di Catania, e dal popolare conduttore televisivo e critico musicale Red Ronnie. Ed in questi giorni le “opere visionarie” di Tony Nicotra possono essere ammirate anche nella suggestiva location del Castello San Marco di Calatabiano.

La famiglia Murabito, che sapientemente gestisce la rinomata struttura ricettiva, si è infatti accaparrata la presenza del geniale artista, originario dei vicini Comuni di Fiumefreddo di Sicilia e Piedimonte Etneo, ma ormai “cittadino del mondo” visto che le sue opere hanno toccato città quali Londra, Parigi, Sidney, Miami ed Abu Dhabi, facendo meritare al loro autore anche prestigiosi riconoscimenti.

L’artista etneo ha iniziato la sua carriera come esperto di restauro monumentale, ma la sua azienda, dopo essersi affermata a livello nazionale, è andata incontro al fallimento perché vittima di una truffa. Tony Nicotra si è quindi preso degli anni per riflettere e capire, vivendo in maniera estremamente umile e seguendo un rigoroso percorso tra spiritualità e scienza, che gli ha consentito di approdare a quel particolare genere espressivo grazie al quale è oggi assurto a notorietà internazionale.

Osservare una sua creazione non appaga solamente un’aspettativa estetica, ma consente di ricevere anche una “lezione” di scienza e filosofia. Le sue tele, infatti, sono un tripudio di colori dipinti non semplicemente con pennelli, ma anche e soprattutto con le vibrazioni da essi ricevute attraverso le esposizioni per una ventina di giorni ai cicli lunari e ad altre sollecitazioni derivanti da campi elettronici ed elettromagnetici e frequenze varie, emessi da particolari strumentazioni utilizzate da Nicotra. Alcune opere sono addirittura munite di corde di strumenti musicali in quanto pure le frequenze sonore di queste ultime incidono sulla disposizione e sulla resa dei colori, che pertanto, una volta sparsi da Nicotra sulla tela, si muovono in assoluta libertà. Quella libertà evocata proprio da questo tipo di dipinti, in grado di promanare un’energia che trasmette sensazioni di pace, amore e serenità.

Ed è lo stesso autore a spiegare questa sua innovativa “scrittura magica” ai visitatori della sua personale al Castello San Marco di Calatabiano, accompagnandoli per mano tra i “segreti” della sua originalissima produzione.

«I miei “strumenti di lavoro” – esordisce Tony Nicotra – sono la Spiritualità e la Fisica Meccanica Quantistica, teoria quest’ultima che è riuscita a spiegare come tutta la realtà (fatta di atomi, cellule, elettroni, ecc.) viene modificata anche da fattori quali il pensiero e lo stato emotivo.

Tony Nicotra intervistato da Red Ronnie

«Tanto per fare un esempio banale, ma comprensibile a chiunque, se incontro un amico che sta ottimamente bene in salute, ma io gli dico che lo trovo pallido e smagrito, quell’amico si preoccuperà e cambierà d’umore, fino ad aumentare dentro di sé la produzione di ormoni dello stress, per poi magari sentirsi male veramente. Questo perché ha ricevuto un’informazione dall’esterno (ossia ciò che io gli ho detto) che ha in lui prodotto effetti anche a livello molecolare e biologico. La fisica meccanica quantistica ha anche dimostrato che pure l’apparentemente semplice acqua ha una sua “anima” (o “memoria”, che dir si voglia) che le fa cambiare consistenza o colore a seconda delle sollecitazioni che riceve, a contatto, ad esempio, con una determinata musica. Questo per dire che tutto è condizionato (anche negativamente) da campi energetici ed emozionali impercettibili o sottovalutati dall’uomo, ma che comunque esistono e che producono effetti diretti sulla realtà, così come anche sui colori dei miei dipinti.

«Applicati alle arti figurative, i principi della fisica meccanica quantistica ci fanno rendere conto che noi umani abbiamo uno spettro visivo bassissimo, ma che pur tuttavia ci illudiamo di vedere il mondo nella sua interezza, mentre in realtà tantissime cose restano invisibili al nostro occhio. Non a caso, quando espongo le mie opere posiziono vicino ad esse delle lampade a luce ultravioletta, che accendo dopo che lo spettatore ha visto quelle stesse opere con la luce cosiddetta “normale” (del giorno o di un comune lampadario). Ebbene: la luce ultravioletta sollecita le varie particelle del quadro consentendo all’osservatore di percepire un qualcosa di diverso rispetto a quanto da lui visto con la luce ordinaria».

Le creazioni di Tony Nicotra riescono dunque ad “illuminare” su ciò che la mente umana non è ancora pienamente in grado di comprendere, essendosi essa sino ad oggi affidata solo al puro e semplice materialismo, senza andare oltre la visione superficiale di quella realtà che ci si è “pigramente” costruiti “a misura d’uomo”.

Alla cosiddetta “scienza ufficiale” vanno sicuramente riconosciuti i propri meriti, ma oggi si mostra più che utile il supporto che può darle la Fisica Quantistica che, come si evince dall’arte di Tony Nicotra, sta riuscendo concretamente a dimostrare come sulla realtà incidano anche fattori, considerati “astratti” e come tali sino ad oggi erroneamente sottovalutati, quali le svariate forme di energia (spiritualità, emozioni, frequenze, ecc.) che ogni componente dell’Universo, tra cui anche l’essere umano, riesce a sprigionare.

Rodolfo Amodeo

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