Catania

Calatabiano-Castiglione di Sicilia: l’eterna “battaglia” per la Strada Provinciale 81

Calatabiano-Castiglione di Sicilia: l’eterna “battaglia” per la Strada Provinciale 81

Il Governo regionale ha recentemente finanziato interventi in favore di altre arterie che rientravano nella competenza dell’ex ente intermedio etneo, ma il transitatissimo e strategico asse viario continua ad essere “dimenticato”. Agli atavici problemi infrastrutturali si è aggiunta adesso la “pioggia” di immondizia che precipita quotidianamente sulla carreggiata dagli autocompattatori. Continua la protesta del cittadino Nino Scuderi

E’ buona abitudine per chi fa informazione “tornare sul luogo del delitto”, ossia verificare se i problemi denunciati in un precedente servizio giornalistico siano stati successivamente risolti o meno dagli organismi preposti. Ci siamo quindi chiesti qual è, a due mesi esatti dalla pubblicazione del nostro “reportage” intitolato “La S.P. 81 a Calatabiano: in viaggio sulla “strada degli orrori”“, la situazione di detta arteria provinciale, che dovrebbe collegare i Comuni etnei di Castiglione di Sicilia e Calatabiano, ma che non è stata mai completata essendo transitabile solo a cominciare dalla frazione castiglionese di Mitogio. E questo stesso tratto transitabile presenta svariate criticità, come non si stanca mai di denunciare l’imprenditore agricolo Nino Scuderi, cittadino calatabianese particolarmente attento alle problematiche del territorio locale. Con lui, che ci aveva fatto da “cicerone” in quel servizio dello scorso 7 novembre, siamo ritornati qualche giorno fa sulla carreggiata della Sp 81, dove non ci è rimasto che prendere atto di nuovi “orrori” aggiuntisi a quelli preesistenti.

Nino Scuderi mostra uno dei tanti sacchi di immondizia che nelle ultime settimane hanno invaso la carreggiata della Sp 81

«Ad onor del vero – dichiara il signor Scuderi – bisogna riconoscere che solo i dirigenti e le maestranze dell’Enel si sono mostrati sensibili, per quanto di loro competenza, a quel nostro appello giornalistico di due mesi fa. Hanno infatti messo in sicurezza quella cabina elettrica totalmente incustodita, con fili, interruttori ed altri pericolosi dispositivi lasciati per lungo tempo “all’aria aperta” e che, a contatto con un corpo umano, avrebbero potuto mandare qualcuno all’altro mondo. Per il resto non si è registrato ancora alcun intervento né da parte di quel che resta dell’ex Provincia Regionale di Catania, della quale avrebbe preso il posto la cosiddetta “Città Metropolitana”, né da parte delle municipalità locali interessate, ossia i Comuni di Calatabiano e Castiglione di Sicilia. In appena un paio di chilometri, dunque, continuano ad “imperare sovrani” le buche sull’asfalto, il manto stradale a rischio di collassamento in diversi tratti, gli argini laterali ceduti ormai da anni, i muri in pietra in procinto di rovinare sulla carreggiata, la totale mancanza di illuminazione e le microdiscariche di rifiuti».

Si apprende intanto che, proprio nelle appena trascorse ore, sono stati consegnati i lavori per la manutenzione straordinaria della Strada Provinciale 7/I, ricadente nel Comune di Castiglione di Sicilia (dal bivio Cerro verso Francavilla di Sicilia). Per questa arteria, dunque, non c’è stata alcuna difficoltà nel reperire gli ottantacinquemila euro destinati a tale intervento, a suo tempo richiesti dall’ex Provincia Regionale di Catania e successivamente (tra il 2015 ed il 2016) stanziati dal Governo della Regione Siciliana. La Sp 81, invece, continua a rimanere la “Cenerentola” della viabilità provinciale etnea, malgrado la sua rilevanza strategica, visto che, se completata (si arresta all’altezza della frazione castiglionese di Gravà) ed agevolmente percorribile, costituirebbe l’unica alternativa alla parallela Strada Statale 185, che alcuni anni fa, interrottasi in un suo tratto, mandò letteralmente “in tilt” la circolazione automobilistica tra le province di Messina e Catania.

Una vistosa discarica a cielo aperto lungo la Sp 81

A Nino Scuderi, erettosi a portavoce dei numerosi automobilisti e proprietari terrieri che transitano quotidianamente lungo la Sp 81 (non certo per “capriccio”, ma per lavoro…), non resta dunque altro che rinnovare le sue lamentele, aggiungendone delle altre dovute ad ulteriori problemi affiorati in queste ultime settimane.

«Come se non bastassero le criticità cui accennavamo l’altra volta – fa osservare il cittadino calatabianese –, da qualche tempo bisogna fare i conti anche con i rifiuti che stanno invadendo diversi tratti della Sp 81 in quanto gli autocompattatori che quotidianamente li trasportano non sono probabilmente dotati di adeguati sistemi che evitino il loro riversamento sulla carreggiata. Ed i numerosi cani randagi vaganti nella zona fanno il resto, trasportando in lungo ed in largo questi sacchi d’immondizia caduti al suolo. A questo punto – conclude polemicamente Scuderi – mi chiedo: necessitano forse “grossi finanziamenti” o particolari “raccomandazioni” affinché qualche autorità (sindaci dei Comuni interessati, rappresentanti della Città Metropolitana di Catania, ecc.) prenda delle iniziative nei confronti di chi, transitando dal nostro territorio, gestisce maldestramente il servizio di smaltimento dei rifiuti, o per tentare di fronteggiare il fenomeno del randagismo?!…».

Rodolfo Amodeo

 

FOTO PRINCIPALE: il lungo tratto della Sp 81 ristretto da diversi anni a causa di un cedimento di un argine laterale e, nel riquadro, uno dei tanti sacchi d’immondizia di cui è costellata la sua carreggiata

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