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Riposto: quattordicesimo Natale con il caratteristico presepe di Orazio Quattrocchi

Riposto: quattordicesimo Natale con il caratteristico presepe di Orazio Quattrocchi

L’originale riproduzione in muratura della Notte Santa, ambientata nell’antico centro storico della cittadina marinara, è stata nei giorni scorsi apprezzata anche da Mons. Paolo Urso, vescovo emerito di Ragusa. In queste settimane verrà ammirata da tantissimi fedeli e visitatori in occasione delle celebrazioni per il bicentenario dell’apertura al culto della Basilica Parrocchiale di San Pietro Apostolo

Anche Mons. Paolo Urso, vescovo emerito di Ragusa, ha ammirato nei giorni scorsi l’artistico presepe in muratura allestito a Riposto all’interno della grande Basilica Parrocchiale di San Pietro Apostolo dall’ingegnoso imprenditore locale Orazio Quattrocchi (nella foto principale).

In occasione della solenne apertura dell’Anno Giubilare parrocchiale dello scorso 2 dicembre, l’alto prelato, alla guida della diocesi ragusana tra il 2002 ed il 2015, ha voluto conoscere personalmente l’autore di questa originale riproduzione della Natività, per poi complimentarsi con lui.

«Ricevere i sinceri apprezzamenti di S.E. Mons. Urso – dichiara al riguardo Quattrocchi – è stata per me un’esaltante gratificazione. Ringrazio sempre il nostro arciprete, Padre Agostino Russo, per l’ospitalità che ormai da quattordici anni dà a questa mia “creatura” all’interno del principale luogo di culto di Riposto».

La Notte Santa allestita dal presepista ripostese è una delle più visitate ed apprezzate della provincia di Catania.

La sua peculiarità consiste nell’essere un presepe in muratura, ossia pressoché esclusivamente realizzato con laterizi ed altri materiali impiegati nell’edilizia anziché, come solitamente avviene, utilizzando elementi scenografici in legno, cartapesta, plastica ed altri materiali “tradizionali”.

Il presepe di Orazio Quattrocchi, il quale ama autodefinirsi “sanpietrino” per la sua intensa devozione al santo patrono della cittadina marinara, si caratterizza inoltre per la sua forte connotazione localistica. Le tradizionali capanne dei pastori, infatti, hanno l’aspetto delle piccole costruzioni del centro storico ripostese, che costituivano le abitazioni dei vecchi pescatori e dei commercianti di botti. Si tratta, dunque, di un presepe che, a parte l’aspetto religioso, vuol essere anche un modo per promuovere e valorizzare un territorio e le sue tradizioni.

La Notte di Betlemme ideata da Orazio Quattrocchi, cittadino da sempre impegnato nella politica, nel sociale e nelle attività parrocchiali, sarà visitabile fino al 6 gennaio.

Ed in questo Natale 2018 avrà ancor più risonanza e visibilità in quanto ricorre il bicentenario dell’apertura al culto della Basilica di San Pietro Apostolo, che dunque ospiterà tutta una serie di celebrazioni ed eventi (tra cui la processione eucaristica della sera del 31 dicembre alla presenza del vescovo di Acireale Mons. Antonino Raspanti) che richiameranno i fedeli di tutto il comprensorio.

Rodolfo Amodeo

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