Catania

Francavilla di Sicilia: “cieli nelle stanze” del municipio di Piazza Annunziata

Francavilla di Sicilia: “cieli nelle stanze” del municipio di Piazza Annunziata

Con la ripresa dei lavori di sistemazione e messa in sicurezza del tetto del palazzo comunale della cittadina dell’Alcantara, iniziati nello scorso gennaio, riprendono anche le relative polemiche, stavolta innescate dalle condizioni lavorative degli impiegati, costretti ad operare negli uffici del secondo piano col soffitto scoperchiato

Per tanti impiegati “rinchiudersi” quotidianamente tra le quattro mura di un ufficio costituisce motivo di frustrazione e malessere esistenziale. Ma, almeno in questi giorni, non dovrebbe essere così per gli impiegati al Comune di Francavilla di Sicilia. Si apprende, infatti, che a seguito della ripresa dei lavori per la sistemazione e messa in sicurezza del tetto del palazzo municipale di Piazza Annunziata tanti di essi, ed in particolare coloro che prestano servizio negli uffici dell’ultimo piano, stanno lavorando col soffitto in gran parte scoperchiato, ossia in una “idilliaca” atmosfera da… cielo in una stanza, che dovrebbe alleviare le fatiche e la noia di chi svolge il lavoro impiegatizio, consentendogli di stare in qualche modo “all’aria aperta”.

Ma non è affatto di questo avviso la combattiva cittadina francavillese Patrizia Dai, da sempre impegnata in ambito sindacale, la quale ha pubblicamente denunciato tale stato di cose.

«Apprendere che durante i lavori di sistemazione del tetto del palazzo comunale – dichiara la Dai – i dipendenti sono costretti a lavorare “a cielo aperto”, mi fa pensare che non c’è alcun rispetto delle regole, delle più elementari norme di sicurezza e, soprattutto, dei lavoratori, pochi dei quali, in quel palazzo comunale, riescono ancora a tenere la testa alta, e per questo continuano ad essere penalizzati. Tutto ciò è veramente vergognoso! Ed è anche “assordante” il silenzio dei due contrapposti gruppi politici, compreso quello di minoranza (che mi piacerebbe poter chiamare “opposizione”…). Stando così le cose, da oggi denuncio io, in nome e per conto della sottoscritta Patrizia Dai, cittadina qualunque che paga le tasse e che non sopporta, non ha mai sopportato e mai sopporterà i soprusi di chicchessia. La verità – conclude Patrizia Dai alludendo alla denominazione della compagine politico-amministrativa di maggioranza – è che non esiste nessuna “svolta”: vi siete rivelati peggiori di tutti quelli che vi hanno preceduto».

Raccogliendo la “sfida” della signora Dai, che lamenta la mancata mobilitazione al riguardo anche del gruppo politico di opposizione “Scriviamo Insieme il Futuro”, sulla vicenda è intervenuto nelle appena trascorse ore il capogruppo consiliare di quest’ultimo, ovvero l’ex sindaco Lino Monea, predecessore ed avversario dell’attuale primo cittadino francavillese Enzo Pulizzi.

«Sul modo del tutto anomalo ed irrituale con cui, da circa un anno, si continua a portare avanti “ad intermittenza” questo intervento di sistemazione e messa in sicurezza del palazzo municipale – dichiara Monea – il nostro gruppo politico ha già presentato nei mesi scorsi un paio di interrogazioni.

«Intanto mi corre l’obbligo di ricordare che tali lavori sono una “eredità” della mia gestione amministrativa in quanto, prima di concludere il mio quinquennio, sono riuscito a convincere le autorità di Protezione Civile a stanziare in favore del nostro Comune le relative somme, pari a circa sessantasettemila euro. Chi mi è succeduto ha quindi disposto l’esecuzione di questi lavori, che pur essendo preventivati da tempo sono stati affidati direttamente ad una sola ditta col sistema della somma urgenza, ossia in tutta fretta e senza bandire, come invece si sarebbe dovuto, una pubblica gara aperta alla partecipazione di più imprese.

«Ed anche nello scorso gennaio, quando questi lavori ebbero inizio, manifestammo preoccupazione per le sorti degli impiegati comunali, visto che pure allora essi sono stati costretti a lavorare “a cielo aperto”. Ed allora come oggi buon senso e, soprattutto, senso di responsabilità vorrebbero che, durante l’esecuzione di tale intervento, si disponesse lo sgombero e la chiusura al pubblico del secondo piano del municipio.

«C’è poi da chiedersi chi sia il Responsabile della Sicurezza dei lavoratori e quanto verrà a costare alle casse dell’ente, e quindi alle tasche dei cittadini, l’affitto di quel ponteggio che da ben undici mesi avvolge la facciata del municipio nell’attesa che questo intervento, che procede “a singhiozzo” e con tempi biblici proprio perché partito male, venga ultimato.

«Pertanto – conclude il leader della minoranza – il nostro giudizio nei confronti dell’attuale classe amministrativa del Comune di Francavilla di Sicilia resta oltremodo severo per l’improvvisazione ed il non rispetto delle regole più elementari della gestione di un ente pubblico».

Rodolfo Amodeo

 

FOTO: il municipio di Francavilla di Sicilia con l’impalcatura allestita per i lavori di ristrutturazione del tetto e, nei riquadri, Patrizia Dai e Lino Monea

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