La Traviata con la regia di Marcello Lippi. Un brindisi alla tradizione -
Catania
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La Traviata con la regia di Marcello Lippi. Un brindisi alla tradizione

La Traviata con la regia di Marcello Lippi.  Un brindisi alla tradizione

La nuova Traviata che ha debuttato venerdì sera nella bellissima cornice di Piazza San Pietro allestita perfettamente per l’occasione e’ stata un vero successo di pubblico e di interpretazione. Come recita la locandina, è una produzione in cui sono intervenute compagini estere ed italiane tra le più note come l’orchestra filarmonica di Stato di Udmurtia ed il coro lirico Pacini formato da membri del Bellini di Catania e del Cilea di Reggio Calabria ma accanto a queste forza per così dire internazionali si sono avute anche forze locali quali il corpo di Ballo diretto da Gianpaolo Patanè e le scenografie curate dall’attore Pietro Redi che hanno contribuito a creare una sinergica intesa emozionale concedendo al numeroso pubblico uno spettacolo davvero eccellente, pieno di grinta musicale e armonia nell’esecuzione stilistica.
Insomma, è una serata molto mondana, dove gli appassionati d’opera sono, per una volta, una minoranza quasi invisibile perché grazie al biglietto popolarissimo hanno partecipato turisti stranieri da ogni parte . Una Traviata con un impianto scenico ed una regia essenziale ma d’effetto perché mira alla tradizione ponendo lo spettatore di fronte al fatto compiuto.
Le voci in ordine di apparizione: Anna Kozlova Violetta limpida e raggiante, Roberto Cresca, graziato ed elegante, hanno dato il meglio concedendo una interpretazione corretta ed a tratti innovativa, simbiotica con i personaggi e con una purezza di stile fuori da comune.
Ci sentiamo di dire che in alcuni punti erano così calati nel personaggio che hanno creato commozione.
Bella presenza scenica Marcello Lippi in Germònt, salda esperienza nella tessitura della voce. Buone le prove di Mary Candirri, Antonio Pannunzio e Giovanni Di Mare.
Il Coro e l’Orchestra sono state magistralmente dirette da Leonardo Quadrini al quale si deve un riconoscimento speciale per aver scelto dei tempi sicuri e cantabili che hanno dato luce ad un Verdi passionale, le parti concertate e corali erano un vero Brindisi alla tradizione.
Il pubblico numeroso (tutto esaurito per l’occasione), presenti tutte le autorità cittadine, ha tributato applausi e riconoscimenti per la bellissima rappresentazione.
Fa bene il comune e l’assessorato alla cultura a investire sulla qualità dell’offerta formativa attraverso simili manifestazioni. Appuntamento con l’opera ormai come di tradizione all’anno prossimo con Aida di Giuseppe Verdi.

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