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A Francavilla di Sicilia un “maratoneta” dell’Etna

A Francavilla di Sicilia un “maratoneta” dell’Etna

Carlo Chinnici, noto ciclista amatoriale della cittadina dell’Alcantara, per un giorno ha lasciato la bici e si è “improvvisato” podista, conquistando un onorevolissimo nono posto, su oltre duecento concorrenti, alla recente edizione 2015 dell’importante ed impegnativa competizione disputata lungo i 43 chilometri che collegano il litorale jonico al vulcano più alto d’Europa

Attestarsi al nono posto assoluto su ben 220 concorrenti è certamente un risultato di cui andare fieri. E’ quello riportato nei giorni scorsi alla combattutissima “Super Maratona dell’Etna” dal quarantunenne podista amatoriale Carlo Chinnici, una guardia giurata di Francavilla di Sicilia che ha sempre coltivato la passione per lo sport ed, in particolare, per le gare estreme.

Ed in tale ambito rientra sicuramente la competizione cui Chinnici ha molto onorevolmente partecipato sabato scorso: quella dell’Etna è, infatti, l’unica maratona europea a presentare un percorso di 43 chilometri (anziché gli ordinari km 42,195) e, per di più, con un dislivello pari a 3.000 metri, avente come estremi la partenza dalla spiaggia di Marina di Cottone (a Fiumefreddo di Sicilia) e l’arrivo alla stazione sciistica di Piano Provenzana (Linguaglossa), situata ai piedi del vulcano più alto d’Europa.

L’atleta francavillese ha concluso la gara in quattro ore e quarantacinque minuti, tempo questo che è andato ben oltre le sue aspettative.

«Prevedevo di impiegare cinque ore e mezza – dichiara Carlo Chinnici – ed invece sono riuscito a bruciare i tempi che mi ero prefissato.

«E dire che il sottoscritto nasce come ciclista amatoriale ed, in tale veste, l’anno scorso la Maratona dell’Etna l’avevo seguita in bici. Decisi allora, quasi per gioco, che avrei disputato la successiva edizione, ossia quella di quest’anno. E così è stato. Il mese precedente alla gara, dunque, ho lasciato a casa la bici per allenarmi come podista.

«Francamente non pensavo di poter rientrare tra i primi dieci piazzamenti su oltre duecento partecipanti, un risultato per me inatteso ed estremamente gratificante e che ho potuto conseguire anche grazie all’incoraggiamento psicologico di tutta la mia famiglia (avevo affettuosamente al seguito moglie, figli e persino mia zia) e dell’amico Carmelo Magaraci, anche lui come me cultore di sport estremi, il quale per l’intera gara mi ha fornito i supporti alimentari ed idrici».

Sicuramente una bella soddisfazione, anche perché inaspettata, per questo poliedrico atleta della cittadina dell’Alcantara. Ma negli sportivi “di razza”, come Carlo Chinnici, lo spirito agonistico trionfa comunque, consentendo di arrivare al traguardo sempre a testa alta, sia in bici che… a piedi.

Rodolfo Amodeo

 

FOTO: Carlo Chinnici in primo piano e, sullo sfondo, in due immagini che lo ritraggono durante la sua recente partecipazione alla “Super Maratona dell’Etna”

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