Riposto, sequestrati oltre 4 quintali di “neonata” -
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Riposto, sequestrati oltre 4 quintali di “neonata”

Riposto, sequestrati oltre 4 quintali di “neonata”

DSC09392 (Medium) (1)Nel corso della nottata scorsa e fino alle prime luci dell’alba di oggi, martedì 31, il personale dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Riposto ha operato una serie di controlli sui prodotti ittici nei centri di distribuzione all’ingrosso. È a quell’ora, infatti, che si registra la maggiore attività, in tempo perché il pesce sia pronto, al mattino, in tutti i punti vendita al dettaglio.

Durante le ispezioni, all’interno del Comune di Riposto, una persona, originaria di Acireale, è stata sorpresa con oltre 4 quintali di bianchetto. Si tratta, come noto, delle larve di sardina (Sardinapilchardus), meglio conosciute con i nomi dialettali di «neonata» o «muccu». L’accertamento è avvenuto nell’ambito di un importante centro di distribuzione.

La taglia minima delle specie ittiche è regolamentata da una dettagliata disciplina nazionale e comunitaria il cui fine principale è quello di garantire la riproduzione e, quindi, la conservazione della fauna marina. Per la sardina, in particolare, la taglia minima prevista affinché l’esemplare possa riprodursi prima della cattura è pari a 11 centimetri. La pesca e la commercializzazione (ma anche la detenzione) di novellame costituiscono pertanto un reato punito con l’arresto da due mesi a due anni o con l’ammenda da 2.000 a 12.000 €.

In questo periodo, tale tipo di pesca, è purtroppo molto frequente. Il principale incentivo però, è bene ricordarlo, è costituito da una domanda sostenuta e consolidata negli anni da parte dei consumatori che, spesso, non percepiscono integralmente il disvalore della richiesta e di danni ambientali che derivano da questo tipo di mercato.

Per questi motivi sono in corso attività mirate di vigilanza nell’ambito delle quali si inserisce il controllo ai grossisti di oggi e quello alle pescherie, sempre a Giarre/Riposto, effettuato una decina di giorni fa. In quella sede furono deferite alla Procura della Repubblica di Catania altre 3 persone, titolari di altrettante pescherie, e sequestrati circa 30 kg di prodotto.

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