Zafferana, acquisti con denaro falso: i particolari sul duplice arresto -
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Zafferana, acquisti con denaro falso: i particolari sul duplice arresto

Zafferana, acquisti con denaro falso: i particolari sul duplice arresto

Sono entrambe di Adrano le due donne arrestate ieri pomeriggio alla periferia di Zafferana, mentre erano intente a spendere del denaro falso in un bar di via IV Novembre.  Si tratta di Grazia Restivo, di 29 anni e Fortunata Restivo, di 40 anni (nelle foto). RESTIVO Grazia, nata Biancavilla 22.01.1986RESTIVO Fortunata nata Adrano il 15.11.1974La notizia è stata largamente anticipata ieri da Gazzettinonline. I carabinieri della Stazione di Sant’Alfio, già da alcuni giorni, erano allertati dopo numerose segnalazioni di banconote false che erano state utilizzate in alcuni negozi del piccolo centro etneo per spese di modica entità, episodi verificatisi a Milo, Zafferana, Sant’Alfio e Macchia di Giarre che hanno fatto scattare l’allarme tra gli esercenti, tanto da allertare le forze dell’ordine che ieri, al termine di una specifica attività investigativa, hanno messo fine alle truffe.

I militari dell’Arma erano sulle tracce di una Mercedes “Classe A” di colore nera, più volte segnalata, che ieri pomeriggio è stata intercettata sulla provinciale Zafferana-Milo. I carabinieri, in abiti civili, hanno seguito a distanza le mosse delle due donne, fin quando non sono state bloccate in flagranza di reato, dal comandante della Stazione di Sant’Alfio, Alfio Polisano, nell’attimo in cui, all’interno del bar, erano intente a pagare dei succhi di frutta e altri prodotti alimentari, usando una banconota da 50 euro falsa. Perquisite, le due donne avevano con sé altro denaro falso e circa 200 euro in banconote da 20 e 50 euro (originali), provento dell’attività di spaccio di denaro falso.

Dinanzi l’evidenza dei fatti, per le due donne adranite, già note alle forze dell’ordine per numerosi precedenti specifici, sono scattate le manette con l’accusa di spendita di denaro falso. Ieri, esperite le formalità di rito, sono state condotte entrambe agli arresti domiciliari.

 

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