Santa Venerina, l’Etna e la poesia protagoniste di “GioVediamoci” -
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Santa Venerina, l’Etna e la poesia protagoniste di “GioVediamoci”

Santa Venerina, l’Etna e la poesia protagoniste di “GioVediamoci”

Molto interessante e partecipato il secondo incontro autunnale di “GioVediamoci – incroci di saperi e sapori”, organizzato dall’associazione “Storia, Cultura e Sviluppo Territoriale” (Sto.Cu.Svi.T.) di Santa Venerina. L’incontro è stato introdotto dalla vice presidente dott.ssa Maria Lizzio e ha avuto come primo protagonista Mimmo Guzzetta, noto su Facebook come Nonna Sirya, il cane che l’accompagna inseparabilmente nelle sue esplorazioni più ardite delle grotte dell’Etna.

Mimmo Guzzetta racconta le sue avventureGuzzetta (nella foto a sinistra), che si definisce “diversamente speleo” perché affronta con passione e spiritualità questa ricognizione analitica degli anfratti del nostro vulcano, ha dichiarato che alcune cavità da lui individuate le ha descritte per la prima volta in assoluto attribuendo loro  anche un nome. Egli ha raccontato le sue esperienze  con l’ausilio di foto spettacolari e inedite, che hanno consentito ai presenti di rendersi conto della straordinaria varietà di queste grotte e della loro conformazione. Un momento molto gradito dal pubblico è stato anche l’esibizione dal vivo del cantautore Antonio Monforte, il quale, accompagnandosi con la chitarra di cui è maestro, ha presentato alcuni brani tratti dal suo ultimo CD “Fuoco nero”, che richiama l’Etna e la vita socio-culturale di questo territorio.

L’ultima parte della serata è stata dedicata alla giovane poetessa di Santa Venerina Michela Sapuppo, studentessa di Lettere nell’Università di  Catania, già alla seconda pubblicazione a livello nazionale ed  in procinto di regalarci la terza. La Sapuppo ha parlato delle motivazioni  che l’hanno invogliata ad esprimersi sin da giovanissima in versi per esprimere emozioni, sentimenti e affetti. Alcune sue liriche sono state lette da Teresa Maccarrone e Anna Maria Patanè, con il sottofondo delle note della chitarra del M° Gesuele Sciacca. Un momento particolarmente coinvolgente è stato vissuto dagli intervenuti quando ha parlato la madre della poetessa, la dott.ssa Venera Contarino, divenuta non vedente e che attualmente è delegata per la zona di Giarre dell’Unione Italiana Ciechi. La Contarino ha presentato l’iniziativa del 3 dicembre in occasione della “Giornata della Disabilità”.

Infine Gesuele Sciacca assieme a Daniela Greco hanno impreziosito ulteriormente l’incontro con l’esecuzione di una lirica di Salvatore Quasimodo, musicata dallo stesso Sciacca. La serata si è conclusa con la degustazione di prodotti tipici locali di stagione. Prima dei saluti è stato preannunciato l’ultimo appuntamento stagionale previsto per il 18 dicembre, durante il quale sarà presentata la produzione artistica del maestro della pirografia Melo Miranda, apprezzata a livello internazionale, il romanzo giallo “Hanno rubato Babbo Natale” della scrittrice locale “Anna Maria Loglisci e il grande  presepe del giovane Franz Pilleri, quest’anno ancora più ricco e pieno di novità. Le poesie natalizie in musica saranno  a cura di Gesuele Sciacca.

Giovanni Vecchio

Nella foto sopra la poetessa Michela Sapuppo al centro con le due lettrici e sullo sfondo il M° Gesuele Sciacca.

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