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Giardini Naxos, al via il festival di culture: i temi della rassegna

Giardini Naxos, al via il festival di culture: i temi della rassegna

Un ricco cartellone di eventi caratterizzerà il festival di culture in programma a Giardini Naxos dal 18 al 26 settembre, diretto da Fulvia Toscano, inserito quest’anno nella rassegna Settembre di Culture – Extramoenia, che comprende anche Sinestesie – Sentire e vedere libri. Particolarmente variegata la schiera degli autori e delle tematiche che tra narrazione, poesia, scienza e geopolitica spazieranno dal Continente al Mediterraneo. Tra le novità il premio La Tela di Penelope, il gemellaggio tra Naxos e Cuma, l’incontro con Pordenonelegge ed il passaggio di testimone con SabirFest

tavolo (3)“Tessere la tela e farne una rete di culture e narrazioni extramoenia – oltre le mura – partendo da Giardini Naxos”, metafora che al tempo stesso lancia un progetto culturale di grande rilevanza etica, sintetizza il senso di quest’ultima edizione di Naxoslegge, in programma dal 18 al 26 settembre. Si tratta della ormai famosa rassegna di eventi messi insieme con dovizia di cura da Fulvia Toscano, cui è affidata la direzione artistica e l’organizzazione del festival che quest’anno rientra nel più ampio progetto, denominato Settembre di Culture a Giardini Naxos – Extramoenia, che comprende anche Sinestesie, tre giorni per “Sentire e vedere libri”, in programma dal 15 al 18 settembre.

Un ensemble straordinario di incontri e confronti tra culture, quindi, nel segno di una “narrazione continua”, come la ama definire proprio Fulvia Toscano, che parte dal passato, secondo la cultura classica, si elabora nel presente, attraverso la costruzione di relazioni forti e si proietta nel futuro, coinvolgendo tante scuole, prima fra tutte il Liceo “C. Caminiti” di Giardini Naxos il cui Auditorium ospiterà vari eventi, assieme al Lido di Naxos, alla Biblioteca Comunale, al Palazzo e alla piazza del Municipio, al Museo Archeologico, al Palazzo Paladino. A questi, si aggiunge Isola Bella, che ospiterà un evento speciale che apre le porte del SabirFest, “Vivere il Mediterraneo”, in programma a Messina, dal 25 al 28 settembre.

A Naxoslegge, si presenta particolarmente variegata la schiera degli autori e delle tematiche che tra narrazione, poesia, scienza e geopolitica spazieranno dal Continente al Mediterraneo. Sarà innanzitutto Dante a far da filo conduttore nella rassegna, la cui opera sarà inizialmente oggetto di una lectio magistralis e successivamente rivisitata in forma inedita attraverso l’occhio della scienza e dell’Islam.

Uno spazio importante sarà dedicato anche a Shakespeare, con la collaborazione di Latitudini, Rete di drammaturgia siciliana. Un passaggio pregiato sarà anche quello su Tolkien con il suo “Signore degli anelli” tradotto a Bagheria. Quanto alle letture a tema, si parlerà di Bellezza con Vittorio Sgarbi, di Legalità con Gaetano Savatteri e di Poesia con una nutrita schiera di poeti siciliani. Uno degli eventi di “Raccontare per non dimenticare”, sarà dedicato a Giuseppe Fava, fondatore de “I Siciliani”, assassinato dalla mafia nel 1984. Se ne parlerà a cura della Fondazione che porta il nome del giornalista, con intervento della figlia Elena. L’altro evento della sezione sarà invece dedicato il giorno successivo a Dino Adamestean con la collaborazione del Consolato di Romania di Catania. Qui interverrà l’assessore regionale ai Beni Culturali, Giusi Furnari. Tra gli “Inattuali a Naxos”, invece, spazio per la Fondazione Piccolo di Calanovella che si occuperà dell’incontro con lo scrittore Fulvio Abbate.

In tema, ancora di “tele” e “tessiture”, “Le Donne non perdono il Filo” è un segmento che si articolerà tra il “Viaggio nei saperi delle donne” e nella presentazione del libro che ha come coautrice Selene Biffi, ambientato a Kabul. Nella capitale Afghana la scrittrice ha messo su nientemeno che una scuola di cantastorie per i bimbi del luogo, orfani e vittime degli orrori della guerra. Per questo Selene Biffi, essendosi distinta nella sua straordinaria attività, sarà insignita del premio “La Tela di Penelope”, alla sua prima edizione. Il premio “Teocle” per la Cultura classica, invece, che il Comune di Giardini organizza da quindici edizioni, sarà quest’anno assegnato alla memoria di Giusto Monaco, per il ventennale della sua scomparsa. E andiamo ai gemellaggi: quello tra Naxos e Cuma, la più antica colonia greca in Italia, sarà oggetto di una cerimonia ad hoc, cui presenzieranno i sindaci di Giardini e Pozzuoli. L’altro, più che un gemellaggio ufficiale, è una grande “stretta di mano” in segno di amicizia, affinità elettive e collaborazione con Pordenonelegge, la più famosa rassegna nazionale in questo campo. Sarà presente il direttore del festival friulano, Alberto Garlini, il quale presenterà il suo ultimo libro. Di grande suggestione, si prevede l’evento che si terrà a Isola Bella, dal titolo “Divano orientale occidentale”: Un Viaggio nel Mediterraneo con SabirFest radunerà nella stupenda isoletta patrimonio dell’Unesco una rappresentanza di poeti e scrittori italiani e arabi, per un incontro ravvicinato. Questi raggiungeranno il luogo “guadando” il mare, a piedi nudi in acqua: un segno autentico di “passaggio”, reciproco, tra culture diverse. Non mancherà neppure un flash sul cinema, attraverso un omaggio a Massimo Troisi, dal titolo “Isole che raccontano”.

Molto singolare è stata la ricerca di una narrazione su un “mito” del tutto particolare: quello da gustare. Ed ecco comparire la Nutella, cui di recente è stato dedicato un libro di Gigi Padovani. Sarà dedicata ad essa una sezione che, neanche a dirlo, prevede alla fine delle ghiotte degustazioni. Questo, in estrema sintesi, assieme a tanto altro ancora, è stato previsto nel nutrito programma di Naxoslegge, presentato in conferenza stampa nella Sala “G. Sinopoli” del Teatro V.E. Ad introdurre i lavori e coordinare gli interventi ci ha pensato il responsabile dell’Ufficio stampa della rassegna, Massimo Scaffidi.

“Naxoslegge è un festival che cresce e che quest’anno presenta formule nuove con partner nuovi che guardano sempre più ad un fenomeno che si allarga. Questo evento sul territorio sta diventando un elemento importante sia per la cultura e la socializzazione che per il turismo”, ha detto il giornalista nella sua introduzione. Ed ha poi proseguito: “Si tratta di un programma importante dalla natura certamente non regionale ma di respiro europeo”. A seguire, per fare gli onori di casa, è intervenuto il presidente dell’Ente Teatro V.E., Maurizio Puglisi: “Il teatro ha, al tempo stesso, la necessità e l’obbligo di accogliere le manifestazioni che hanno un valore artistico. Naxoslegge sta avendo un riscontro notevole. Spero che possa nascere una collaborazione tra il Teatro di Messina e le realtà del territorio provinciale. Può essere l’inizio di un percorso da intraprendere insieme”, ha detto Puglisi. Sulla stessa scia Daniele Macris, vicepresidente dell’Ente, che a Giardini consegnerà il premio Teocle: “Ritengo che nel passato questa collaborazione sia stata proficua e abbia lasciato dei segni nel territorio che continuano ad esercitare suggestioni e richiamo. Auspico che questa sia la prima di tante manifestazioni che ci possano vedere insieme”.

Mario Amoroso, presidente del Consiglio Comunale di Giardini Naxos e in rappresentanza del Servizio Turistico Regionale, è intervenuto anche in sostituzione del Sindaco Lo Turco: “In tutti questi anni – ha detto Amoroso – si è raggiunta la piena maturità. Il festival patrocinato dal Comune di Giardini Naxos è un evento che intende raccontare le realtà nella sua complessità, prediligendo il dialogo tra passato e presente”. L’archeologa Maria Grazia Vanadia, sostituiva Maria Costanza Lentini, direttrice del Parco Archeologico di Naxos, impossibilitata a presenziare. “Quest’anno c’è un programma ampliato rispetto agli scorsi anni. Non potevamo non sostenere questa bellissima iniziativa. Il Parco deve diventare un tramite tra il Museo, contenitore di culture che parlano al passato e il territorio, dove si discute anche di presente”, ha detto Maria Grazia Vanadia. Maria Carmela Lipari, dirigente dell’Istituto “G. Caminiti”, riveste un ruolo centrale in tante iniziative in cartellone. “Iniziamo l’anno scolastico con una festa della cultura, della scuola e del libro, qual è Naxoslegge divenuta un’importante manifestazione di promozione culturale per i nostri ragazzi, con la partecipazione anche di alunni di altre scuole”, ha detto la dirigente del Liceo di Giardini La stessa ha quindi proseguito: “Il percorso formativo nasce da un’intesa con l’associazione Officine di Hermes, che promuove l’iniziativa, coordinata da Fulvia Toscano, che abbiamo l’onore di avere come insegnante nel nostro Istituto”. Dario Tomasello, docente presso il Dipartimento di Scienze cognitive dell’Università di Messina, è una figura determinante all’interno del quadro culturale e formativo di Naxoslegge. “La caratura di questo festival – ha detto Tomasello – consiste nell’inscrivere le ragioni del proprio statuto dentro il territorio in cui si colloca. Un festival si può sempre organizzare – ha proseguito il professore – ma il rischio che resti una generica vetrina è elevato. In questo caso, invece, abbiamo un festival cresciuto dentro una valida prospettiva territoriale”.

Maria Francesca Batolo, responsabile della Feltrinelli Point di Messina, si è dichiarata  orgogliosa di essere tra i partner principali dell’evento. “Pensiamo che costruire una rete culturale sia un atto fondamentale – ha detto Maria Francesca Batolo – e noi teniamo ad esserci dentro, a collaborare in un’attività che non si ferma al festival. Quest’ultimo è un punto d’arrivo, dopo un anno di lavoro, tra iniziative e incontri. Vorremmo espandere la nostra rete nel collaborare con più persone possibili a costi di sacrifici personali, perché crediamo in questo progetto”. Fulvia Toscano, responsabile artistica e “anima” del festival, prima di illustrare il programma, ha subito messo in chiaro il suo lavoro: “Dietro ogni incontro c’è uno studio. Non presentiamo solo libri, ma facciamo narrazione. Il libro è un veicolo che noi difenderemo sempre, ma è uno strumento, non un fine”. E va sui temi di Naxoslegge: “Questo è un festival che nasce a Giardini Naxos ma guarda fuori, extramoenia, e crediamo che Giardini possa diventare il porto franco delle culture”. E parla del progetto su Dante: “Sarà il fil rouge del festival. Abbiamo fatto questa scelta perché siamo per il pensiero forte”. E poi approfondisce: “Intendiamo portare avanti una battaglia contro la settorializzazione dei saperi, aspetto di una cultura fragile, rispetto all’unità dei saperi, appartenente al mondo classico”. Da qui scaturiscono due eventi tra i più attesi, in cui Dante “incontra” prima la scienza, poi l’Islam. “Settore importante da indagare per non cadere in banali costruzioni dei fatti contemporanei”. Così la sua conclusione: “Naxoslegge è un festival che nasce perché condiviso”.

Nel corso della conferenza stampa è stato anche annunciato il tema letterario dell’edizione 2015, che avrà come filo conduttore l’opera di Stefano D’Arrigo, autore di Horcynus Orca. Per questo in cartellone è stato previsto un evento dal titolo “Sulle tracce dell’Orca”. Una novità strutturale di Naxoslegge riguarda il concorso Vetrine Letterarie, che quest’anno non è stato inserito nel programma, poiché trasformato in “biennale”.

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