Giarre, presentato il volume "Storie di trine e di filet" di Rosaria Zammataro nell'ambito di "Marzo in rosa" -
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Giarre, presentato il volume “Storie di trine e di filet” di Rosaria Zammataro nell’ambito di “Marzo in rosa”

Giarre, presentato il volume “Storie di trine e di filet” di Rosaria Zammataro nell’ambito di “Marzo in rosa”

Primo appuntamento del cartellone “Marzo in rosa”, organizzato dall’Assessorato alle Politiche Scolastiche della Città di Giarre Antonella Santonoceto, è stata la presentazione del volume “Storie di trine e di filet” di Rosaria Zammataro presso l’Ipsseoa “G. Falcone” di Giarre, diretto pregevolmente dalla dirigente Monica Insanguine, col nutrito pubblico composto dagli studenti delle classi quarte, di cui alcuni sono appassionati lettori di romanzi.

La professoressa Annalisa Leonardi ha presentato la scrittrice sia dal punto di vista biografico che per la sua esperienza lavorativa: Rosaria Zammataro si definisce una ‘donna di scuola’, in quanto ha percorso i gradi dell’insegnamento fino all’impegno della carriera di ispettrice. Di recente, si è dedicata alla scrittura in qualità di poetessa e di autrice del volume presentato oggi ed in particolare, come spiega Annalisa Leonardi, “nella sua attività professionale di insegnante, Rosaria Zammataro ha fatto della trasmissione del sapere una vera missione: educare non significa soltanto spiegare contenuti, ma accompagnare, ascoltare, formare coscienze. Questa dimensione educativa si riflette pienamente anche nella sua scrittura, dove emerge l’attenzione alla memoria, alle radici e al valore delle tradizioni, l’intento pedagogico-formativo. Il suo sguardo è quello di chi ogni giorno lavora con le nuove generazioni e sente forte la responsabilità di custodire e tramandare il patrimonio culturale e umano del passato, il desiderio di creare un ponte tra ieri e oggi, tra l’esperienza delle donne di un tempo e la sensibilità contemporanea”.

Successivamente, la professoressa Cinzia Emmi ha presentato gli aspetti del racconto da un punto di vista narratologico e dal punto di vista dei caratteri delle personagge. Le protagoniste sono cinque donne – Maria, Antonina, Candida, Gemma e Rita – che hanno attraversato la Storia dal 1830 al 1951. Tra storia e biografia ed anche qualche vicenda romanzata per rendere più agevole la rappresentazione narrativa, la vita di queste cinque donne diventa emblematica per riconoscere la resilienza di fronte alle difficoltà, il desiderio di avventura, la scoperta del nuovo e l’impegno per l’autodeterminazione femminile.

I vari momenti sono stati inframmezzati dalle letture degli studenti della quarta A Sala e della quarta B Accoglienza Turistica che sono stati seguiti dalla professoressa Marinella Tarda.

La parola è andata infine all’autrice che ha chiarito meglio il suo punto di vista: la sua creazione e la necessità di rendere il filo della vita una trama che mostra tra spazi pieni e spazi vuoti l’essenza delle persone e la forza dell’amore. Tra il pubblico interessato c’era anche una rappresentanza di socie della Fidapa Sezione di Giarre-Riposto e di alcuni illustri amici dell’autrice.

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