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Giarre, la nota ministeriale sul Piano di Riequilibrio: fine del segreto

Giarre, la nota ministeriale sul Piano di Riequilibrio: fine del segreto

Per lunghe settimane il sindaco Roberto Bonaccorsi ha tenuto lontano dagli occhi del Consiglio comunale una nota trasmessa il 9 aprile scorso con la quale è stata richiesta una dettagliata istruttoria sul Piano di Riequilibrio presentato dal Comune di Giarre. Il 9 maggio scorso sono trascorsi i termini per fornire risposta al Ministero, ai sensi dell’art.243-quter, c.2 del Tuel.

NOTA

Dalla nota si evincono alcuni importanti richiami. In premessa si sottolinea che l’Ente comunale, nell’ambito della rimodulazione del Piano, ha fornito solo parte delle informazioni richieste nello schema istruttorio allegato alla deliberazione della Corte dei Conti.

In seguito ad alcune precise motivazioni di carattere tecnico si riscontra che la rimodulazione, approvata con deliberazione consiliare del 27 gennaio scorso, interviene dopo l’approvazione del Rendiconto 2012 e del Bilancio di previsione 2013 facendo emergere una massa passiva da ripianare sostanzialmente diversa da quella riportata nel Piano approvato con deliberazione del 25 febbraio 2013; è di tutta evidenza – si legge nella nota ministeriale – che la completezza dei dati e delle informazioni è un presupposto ineludibile per il perfezionamento dell’istruttoria in quanto il Piano di riequilibrio finanziario pluriennale è costituito dall’insieme dei dati e dei documenti richiesti dal citato schema istruttorio. Pertanto il Comune di Giarre è invitato a rielaborare il Piano seguendo integralmente le indicazioni ivi contenute, tenendo presente che l’anno 2014 deve essere posto come anno iniziale in virtù dell’art.243 bis, comma 5, del Tuel e al contempo l’Organo di revisione è invitato a fornire la propria valutazione sulle singole voci che compongono la massa passiva dichiarata dall’Ente e sulle singole misure di ripiano individuate nel Piano. Dalla lettura della documentazione sinora fornita, emerge la necessità di acquisire chiarimenti in ordine  alle seguenti fattispecie: Debiti fuori bilancio e passività potenziali; in merito l’Ente è invitato a chiarire numerose questioni, tra cui l’esatto ammontare dei debiti fuori bilancio riconosciuti, da riconoscere, finanziati e non, producendo, per quelli non ancora riconosciuti, le attestazioni sulla esistenza o meno degli stessi da parte dei competenti responsabili di servizio. E ancora richieste di chiarimenti sulla Revisione straordinaria dei residui, sulla spesa di personale, sui debiti di funzionamento, sulle misure di contrasto all’evasione. E infine: il Bilancio 2013 ed il pluriennale 2013/2015 comprensivo degli allegati obbligatori per legge e corredato dalla delibera di approvazione consiliare; gli atti relativi al controllo sugli equilibri finanziari, ex art.147 quinquies del Tuel, compiuti sull’esercizio finanziario 2013; il rendiconto 2012; il rendiconto 2013, o in caso di mancata approvazione, il pre-consuntivo 2013”. Fin qui la corposa nota del Ministero dell’Interno della quale abbiamo solo riportato una sintesi, senza peraltro avventurarci nei tecnicismi.

Tuttavia, da profani, una domanda ce la poniamo: ma almeno sui conti del Comune e sulla soluzione della grave crisi finanziaria dell’Ente non avevamo a disposizione il meglio del meglio? Roberto Bonaccorsi, stimato professionista, non era forse il “plus valore” di questa Amministrazione? E invece, appena pochi giorni fa a Roma, al Ministero, il sindaco Bonaccorsi ha voluto portarsi dietro il Ragioniere generale Letterio Lipari.VACANZE ROMANE BIS

 

Quello che ha ricevuto cinque sanzioni disciplinari in un mese; quel dirigente che si trova impelagato in due gravi e delicate vicende giudiziarie: l’arcinota determina 75 bis nella quale risulta imputato insieme all’ex sindaco Teresa Sodano e quella sulla presunta alterazione dei documenti trasmessi al Ministero dell’Economia dopo una ispezione al Comune di Giarre, la cui udienza preliminare è stata rinviata al 3 giugno prossimo. Quante stranezze. Quante contraddizioni.  Eppure manca ancora un ultimo tassello per avere il quadro completo: la restituzione al dott. Lipari della gestione del personale del Comune di Giarre. A quel punto varrà la regola del Gattopardo:  cambiare tutto per non cambiare niente!

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