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Consiglio Comunale di Francavilla: ultima chance

Consiglio Comunale di Francavilla: ultima chance

Convocata per domani, venerdì 28 febbraio, la seduta da cui dipenderanno le sorti del civico consesso, che se nemmeno stavolta approverà il Bilancio 2013 andrà inesorabilmente incontro allo scioglimento

L’esilarante pantomima della “Cianciùta”, ossia il “solenne funerale” di Carnevale inscenato nella serata del Martedì Grasso, è sicuramente il momento “clou” delle manifestazioni carnascialesche di Francavilla di Sicilia. Ma quest’anno, oltre a quello del Re Burlone, c’è il rischio che la cittadina dell’Alcantara debba celebrare anche il… funerale del suo Consiglio Comunale e, quindi, della locale democrazia. Tutto dipenderà dall’esito della seduta consiliare di domani pomeriggio, venerdì 28 febbraio alle ore 17.00, convocata dal presidente Alessandro Vaccaro (nella foto) affinché si possa giungere all’agognata approvazione del Bilancio 2013 e di tutti gli atti a quest’ultimo collegati, pena la decadenza dell’intero civico consesso francavillese, che un mese fa non ha approvato nemmeno il documento finanziario portato in aula dal commissario regionale Giuseppe Petralia.

Alla fine, dunque, il numero uno del “parlamentino” francavillese ha tenuto conto delle reiterate richieste di convocazione nonché delle diffide che, nelle ultime settimane, gli sono state rivolte da alcuni consiglieri avversari del sindaco Lino Monea (ossia Spatola, Raspa e Grifò del gruppo “Democrazia è Libertà” e Lo Presti, Nuciforo e Puglisi di “Uniti per Francavilla”), i quali sostengono che, dalla clamorosa “bocciatura” dello scorso 30 gennaio, decorrono ulteriori trenta giorni di tempo per esperire un secondo tentativo (che, in realtà, sarebbe il primo in quanto la maggioranza dei consiglieri ha dichiarato che in quella seduta di un mese fa non sussistevano le condizioni, né materiali e né giuridiche, per potersi pronunciare sul Bilancio).

L’assise di domani si preannuncia, pertanto, particolarmente “elettrizzante”, anche perché sono diversi i “punti oscuri” (tra cui un ingente debito del  Comune con la Società “Ato Rifiuti”) sui quali gli oppositori dell’Amministrazione Monea pretendono si faccia chiarezza prima di esitare favorevolmente l’importante documento contabile.

La corsa è, dunque, contro il tempo. E se anche domani si dovesse registrare una “fumata nera”, alla guida di Francavilla, per i restanti tre anni e mezzo di legislatura, rimarrà incontrastato il sindaco Lino Monea, senza più il controllo e la spinta propositiva del Consiglio Comunale.

Rodolfo Amodeo

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