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E si completi l’opera

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Acireale: dopo il complesso progetto di recupero di piazza Dante, la zona necessità ancora di alcuni ulteriori interventi di riqualificazione

 

Il corposo progetto relativo ai lavori di riqualificazione e di recupero della Piazza Dante con annessa Stele “Sacro Cuore” nel popoloso omonimo quartiere, come noto, è stato già realizzato con fondi regionali relativi ai Contratti di Quartiere, per un importo totale di € 6.950.00. La progettazione e la direzione lavori è stata affidata ad un Raggruppamento temporaneo di professionisti, tra cui l’acese dott. ing.re Antonino Grasso. I lavori nell’insieme prevedevano anche interventi su via Jacopone da Todi, Martoglio, Ariosto, sugli esterni di edifici popolari, sul campetto di calcio della parrocchia San Francesco d’Assisi, ed altro ancora, lavori che hanno avuto inizio nel dicembre 2010. Riferiamo, inoltre, che nel progetto la riqualificazione relativa alla piazza Dante prevedeva interventi solamente sulla grande area centrale della piazza stessa e non anche sulla pavimentazione dei relativi marciapiedi.

A distanza di qualche anno dalla completa riqualificazione della Piazza Dante, constatato quanto realizzato, si fa presente che sarebbe una buona idea quella di proporre una “riqualificazione integrale” della detta piazza per il bene di tutti gli acesi (mamme a spasso con il passeggino, ragazzini, anziani, automobilisti, turisti), con la realizzazione di altri interventi. Sostituzione di tutte le griglie in ghisa “concave” poste sulle caditoie stradali per la raccolta delle acque piovane con griglie piane in modo da eliminare l’attuale restringimento delle carreggiate, restringimento che in certi tratti raggiunge il metro e venti, perchè nelle varie ore della giornata il traffico automobilistico è pesante e bisogna poter procedere su due corsie, e non su una, evitando incolonnamenti inutili e fastidiosi. Realizzazione di una segnaletica verticale e orizzontale per raggiungere con più facilità le varie destinazioni da raggiungere (autostrada, via Giuseppe Parini, piazza Duomo, piazza S. Domenico, corso Italia). Verifica, infine, dello stato di conservazione dei marciapiedi esistenti nel perimetro interno della piazza, e seria riflessione sulla opportunità di conservare la presenza degli alberi sui detti marciapiedi dato che vanificano la utilità degli stessi marciapiedi.

Il marciapiedi, infatti, ha sì una larghezza di metri uno e centimetri cinquanta, ma la presenza dei tronchi degli alberi (cm quaranta alla base), alberi posti ad un intercalare continuo di mt 6,80, rendono di fatto inutilizzabile l’area dei marciapiedi! Realizzazione di stalli per il carico e scarico delle merci sia nella piazza che nelle vie adiacenti.

Così facendo, potremmo anche dire che la cara e vecchia piazza Dante rivivrà la sua seconda giovinezza dato che alcune associazioni di volontariato pro quartiere, a proprie spese, si spendono per la normale manutenzione del verde(siepi), la pulizia dell’area centrale, per l’animazione in piazza con canti, balli, giuochi ed altro!

Camillo De Martino

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