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Giarre, poco o nulla? Tutto fatto!

Giarre, poco o nulla? Tutto fatto!

Bilancio di fine anno per l’Amministrazione guidata dal Roberto Bonaccorsi che, per il 2014, troverà ancora nuove sfide da proporre alla città

Siamo giunti alla fine dell’anno. Un anno intenso dal punto di vista amministrativo per la nostra città. Il consuntivo di questa prima fase della nuova Amministrazione, guidata dal sindaco Roberto Bonaccorsi, non può prescindere da quell’elenco di impegni che, nel celebrare i primi 100 giorni di governo cittadino, il professionista giarripostese si era affrettato a promuovere con una sfilza di “fatto!”. Nulla da eccepire sull’impostazione di quello che, col passare del tempo, sembra per larghi tratti assumere le sembianze di uno spot e nulla di più. Siamo sicuri che tutti i punti enunciati dal Sindaco abbiano, alla fine, trovato soluzione così come sbandierato?

Partiamo dalle strisce blu. Il Sindaco aveva promesso un abbattimento della multa come se fosse di sua competenza, quando, nonostante un notevole impegno del Consiglio comunale nella sua quasi totale interezza, ancora nulla è cambiato. Anzi, pare quasi che la vicenda stia lentamente cadendo nel dimenticatoio. L’argomento è stato da noi ampiamente trattato in precedenza, le commissioni congiunte sono giunte ad un unica soluzione ma ancora di vedere tale punto messo all’ordine del giorno del Consiglio comunale non se ne parla.

Audi A6 in vendita: l’auto, in realtà, è ancora in garage e in avaria. A onor del vero, un’asta è stata approntata ma, com’era logico prevedere, è andata deserta. Quindi, ancora Audi A6 e nessun Bobcat.

Riduzione, con un -50% su imposte locali e oneri concessori per chi investe a Giarre: anche questa iniziativa, in realtà, assume i contorni del “fumus”, visto che si trattava di una proposta di delibera per il Consiglio comunale che prevedeva agevolazioni solo per quegli imprenditori che vogliono investire costruendo (e quanti saranno mai?), che “incassassavano” subito il premio per un investimento futuro… E per quegli imprenditori che potrebbero investire e che per la loro attività potrebbero anche affittare dei locali, quali agevolazioni? Davanti a dubbi legittimi, la commissione competente ha preferito rinviare la proposta agli uffici e attendere eventuali miglioramenti.

Solo per i rifiuti Giarre torna a decidere: l’Aro non è ancora partita e non è dato sapere se la Regione ha approvato il piano di intervento del Comune, mentre per la gara occorrerà aspettare la prossima primavera, forse…

Giarre pulita e bonifica del territorio: sicuramente il servizio è migliorato, rispetto ai disastrosi primi mesi dell’anno, ma è ancora lontano da quello che ci si aspetterebbe in rapporto alle salatissime bollette (nel frattempo, a Treviso per 40 mq di abitazione e 15 mq di garage si pagano circa € 55,00) e, purtroppo, grazie alla incivile collaborazione di tanti cittadini proliferano numerose micro discariche persino nel centro storico… Ai Giarresi è, frattanto, arrivata la bolletta salata del servizio idrico: raddoppiata con possibilità di rateazione e con sconto del 25% per il 2013 (anche questo è un argomento sul quale torneremo…).

Riscatto urbano, riassetto viabilità (vedi via Pirandello e muori); stop ai cellulari (tolti solo ai consiglieri, i dirigenti posseggono telefono e scheda); sperperi incarichi legali (la politica deve ancora decidere chi e come dovrà fare parte del collegio degli avvocati, compresi quelli trombati alle scorse elezioni); riorganizzazione amministrativa (al momento si registrano solo tre certificati medici: ragioniere, vice ragioniere ed economo. Quanto ai giardinieri, per villa Margherita è stata incaricata una ditta esterna); Wi-Fi gratuito (il servizio è ancora sperimentale e per collegarsi ad internet occorre fare una telefonata e una registrazione ad ogni accesso).

Ed il servizio streaming in Consiglio? Anche quello un annuncio, se è vero che persino il link presente sul sito istituzionale del Comune è stato rimosso. Il servizio viene assicurato non dal Comune, bensì dal Movimento 5 Stelle.

Promesse a parte, Giarre, in questi giorni, si è riappropriata della villa Margherita. Gli interventi di riqualificazione sono stati eseguiti da una ditta esterna incaricata dal Comune. Leggendo la relazione tecnica per la realizzazione delle opere manutentive della IV Area, si apprendono particolari che inducono alla riflessione: “È necessario intervenire urgentemente per la riqualificazione della villa di via Finocchiaro Aprile e della vasca del Nettuno stante che l’area in questione è infestata da rovi, sterpaglie e ricoperta da ingenti quantitativi di cenere vulcanica che impediscono ai fruitori l’utilizzo del sito; che tale situazione può continuare a causare notevoli disagi e pericolo per la pubblica incolumità; constatata la necessità di un intervento urgente ed improcrastinabile, sulla base dei prezzi correnti di mercato, è stato calcolato un importo complessivo di euro 25.488,06 di cui euro 20.722,00 per lavori e 414,44 euro per 2% art.92D.Leg.vo 163/2006 ed euro 4.351,62 per iva al 21% al fine di poter concretizzare quanto sopra descritto ed intervenire tramite ditta specializzata”. Fin qui la relazione.

Leggendo, poi, attentamente, la determina del dirigente della IV Area n. 370 del 16-09-2013, nell’autorizzare la spesa impegnata si legge: “dare atto” che trattasi di spesa inscindibile; ìdare attoî che la mancata adozione del provvedimento può provocare danni gravi e certi all’Ente. In buona sostanza, dopo oltre 25 anni, durante i quali la villa Margherita è stata pesantemente deturpata, abbandonata nel degrado e trasformata anche in squallido mercatino, si scopre, improvvisamente, che nell’area a verde medesima persistevano (?) delle problematiche inscindibili, come la spesa di 25 mila euro e soprattutto che i mancati interventi nella villa di via Finocchiaro Aprile, improvvisamente, oggi possono provocare danni gravi e certi all’Ente… Va bene, e poi…

Mario Previtera

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