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Un uomo tra fede e scienza

Un uomo tra fede e scienza

Giarre: presentato il libro su “Francesco Tornabene Roccaforte 1813 – 1897, Tornabene Il suo tempo e Dintorni”

 

Mercoledì, 20 novembre, nella Sala “Rosario Romeo” del Palazzo della Cultura del Comune di Giarre, in collaborazione con la Società Giarrese Storia Patria e Cultura, nell’ambito del convegno “Tornabene 1813 – 2013: fra fede e scienza”, la dott. essa Luisa Trovato, Press Agent presso il Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali dell’Università degli Studi di Catania, ha presentato il volume “Francesco Tornabene Roccaforte 1813 – 1897, Tornabene Il suo tempo e Dintorni” – Casa editrice Incontri.

Un’attenta e interessata platea ha ascoltato gli interventi dei relatori, che hanno tratteggiato la figura di Francesco Tornabene Roccaforte, il periodo storico in cui visse, il grande contributo che diede allo studio della botanica, il vivace e dinamico salotto culturale e scientifico catanese ed europeo. Il volume della dottoressa Trovato offre un’anamnesi sulla Sicilia e la Catania del tardo ‘700 ed intero ‘800, attraverso la presentazione di alcuni contenuti inediti, focalizzando l’attenzione sulla Regia Università degli Studi di Catania dopo l’avvenuta riforma del 1840. Nel volume si esamina l’esegesi delle Scienze naturalistiche e la fondazione dell’Accademia Gioenia, si ricordano gli studiosi e scienziati emergenti catanesi, come Carlo Gemellaro, cultore delle scienze vulcanologiche e Andrea Aradas quale uomo di scienze celebre per la vocazione alla Zoologia.

Nella parte che illustra l’Ordine Benedettino cassinese, la dottoressa Trovato delinea le figure di Gregorio Barnaba La Via, Emiliano Guttadauro, Giacomo Maggiore, monaci scienziati che hanno concorso alla conoscenza scientifica del tempo. Interessante aspetto, trattato nel volume, riguarda la logica adottata per le lezioni di botanica e di quella che, dopo la discesa in “orto” del botanico catanese Tornabene, venne applicata per aggiornare l’insegnamento della botanica a Catania.

Dopo i saluti del prof. Niccolò Mineo, presidente della Società Giarrese Storia Patria e Cultura, hanno relazionato il prof. Pietro Pavone, Direttore del Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali dell’Università di Catania, Mons. Gaetano Zito, Preside dello Studio Teologico San Paolo e Vicario Episcopale per la Cultura – Catania, con la relazione “Il benedettino catanese Francesco Tornabene: tra fede e scienza”, il prof. Domenico Ligresti ha parlato del “Salotto culturale e scientifico sin dal periodo borbonico di Catania” e il dott. Luigi Sanfilippo dell’Università di Catania ha concluso gli interventi.

«Questo libro – ha spiegato la dott.essa Trovato – è la sintesi del progetto “Tornabene 1813 – 2013: fra fede e scienza”. In occasione del Bicentenario della nascita del botanico catanese Francesco Tornabene e a chiusura degli si è pensato di realizzare un altro progetto, “Tesori e Patrimoni”, che si compone di due sottosezioni: Patrimoni dell’Arte e della Natura e Patrimoni della Scienza e dell’Umanità”. La presentazione del libro rientra nella prima sottosezione. Nella seconda sezione delle attività previste ci sarà l’annullo filatelico a valenza internazionale su Etna Patrimonio Unesco che si terrà il 13 dicembre prossimo presso il Rettorato di Catania, dalle ore 15 alle ore 20. Tornabene – continua la dott.ssa Trovato –, attraverso un profondo sentire, si interessa di geologia e di molteplici aspetti legati alla cultura del tempo e si sofferma sulle caratteristiche importanti della biodiversità del territorio. Grande contributo ha dato sotto il profilo botanico per la scoperta di nuovi esemplari del territorio nostrano. Attento alla cultura dell’800, si confronta con una miriade di botanici del tempo, anche in ambito europeo, intessendo con loro un rapporto epistolare che gli permette di acquisire importanti informazioni e creare un terreno fertile, dove promuovere la cultura botanica fondamentale per tutto il territorio europeo».

Angela Di Francisca

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