Incroci di saperi e sapori -
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Incroci di saperi e sapori

Incroci di saperi e sapori

Viticoltura e distillerie nel secondo incontro di “GioVediamoci” dell’associazione Sto.Cu.Svi.T. di Santa Venerina

Lo scorso 24 ottobre a Santa Venerina, in via Vittorio Emanuele n. 277, si è tenuto il secondo incontro di “GioVediamoci” (incroci di saperi e sapori), una serie di appuntamenti coordinati dallo storico prof. Giovanni Vecchio e organizzati nella propria sede dall’associazione “Storia Cultura e Sviluppo Territoriale” (Sto.Cu.Svi.T.). Il secondo meeting è stato dedicato alla coltivazione della vite e all’origine e sviluppo delle distillerie a Santa Venerina ed ha avuto inizio con il saluto del presidente dell’associazione, Domenico Strano, e la preziosa testimonianza sulla vendemmia nel territorio di Santa Venerina del prof. Antonio Pagano denominata “Quando la vendemmia era una festa”, letta da Teresa Maccarrone e Franco Cannata e accompagnata da immagini d’epoca in sequenza.

GioVediamoci 1 - Vecchio e Mangano GiuffridaDopo l’introduzione del coordinatore, prof. Giovanni Vecchio, il quale si è soffermato sulla trasformazione del territorio delle Terre di Aci e della Contea di Mascali da bosco a vigneto e sulle alterne vicende della commercializzazione del vino dal Settecento sin quasi ai giorni nostri, è stato presentato un interessante documentario, molto apprezzato dai presenti, realizzato nel 1930 e relativo alla vendemmia antica e gioiosa a San Leonardello e nella contrada Femminamorta, con opportuna sonorizzazione, che ha suscitato tante emozioni. Il prof. Vecchio, subito dopo, ha passato in rassegna l’origine delle tante distillerie sorte a S. Venerina, a cominciare dagli anni Sessanta dell’Ottocento, e che ebbero i loro momenti di maggiore sviluppo nel corso del XX secolo fino agli anni Sessanta circa, mentre alcune ancora oggi continuano la loro attività. Quindi, ha preso la parola il prof. Nino Mangano Giuffrida (foto 1), erede della rinomata distilleria cav. Rosario Giuffrida, il quale ha spiegato i metodi e le procedure di distillazione del secolo scorso, così come vengono conservati nel Museo della Civiltà Enologica gestito dallo stesso Mangano.

Giovediamoci 2 - Vecchio e SapuppoAltro intervento molto efficace è stato quello del dr. Sebastiano Sapuppo (foto 2) che, tramite slide, ha presentato l’indagine svolta con la sua tesi di laurea sulle caratteristiche delle aziende attuali, basate sulla viticoltura nel nostro territorio e le modalità di coltivazione della vite.

A rendere la serata ancora più gradevole sono stati Paola Cristaldi e Roberto Consoli, allievi del Centro Musicale ETRA di Linera, i quali hanno eseguito un difficile brano di Duke Ellington con due flauti. Durante la manifestazione altri intermezzi musicali sono stati eseguiti dai Maestri del Centro ETRA, Anna Ventimiglia al flauto e Bruno Morello al sassofono. Il famoso “Brindisi”, della Traviata di Giuseppe Verdi, eseguito al flauto dalla Ventimiglia ha concluso in bellezza l’incontro al quale è stato aggiunto un assaggio dei prodotti delle distillerie locali e di “mastazzoli” col vino cotto.

La serie autunnale degli incontri di “GioVediamoci” proseguirà il 28 novembre, con la presentazione del saggio “Comunità in festa”, di Domenico Strano, sulle festività religiose popolari, la presentazione della tesi di laurea di Melita Murabito su “Distretti turistici e territoriali dell’Etna” e, infine, con la testimonianza tramite racconti ed immagini dell’escursionista locale Sebastiano D’Aquino, il quale descriverà quello che è possibile scoprire attraverso i sentieri escursionistici a cominciare dal nostro vulcano.

Nhora Caggegi

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