Per lei è la terza volta sul palco dell’Ariston. Cantautrice, scrittrice, performer, attrice: Claudia Lagona è ormai una voce riconoscibile nel panorama pop italiano che raccoglie nelle parole dei suoi testi fragilità e forza, ironia e dolore, corpo e pensiero. Da Caltagirone è riuscita nel suo percorso di crescita e risalita a conquistare il giudizio della critica e l’apprezzamento del pubblico nel corso degli anni.
Nata a Caltagirone nel 1987 e cresciuta a Palagonia, nel 1996 si trova a fronteggiare le prime difficoltà della vita. È la perdita del papà il primo inciampo della vita, dalla quale riuscirà progressivamente ad affrancarsi seguendo la sua strada verso il successo.
“Sei Tu”, un brano che punta a lasciare il segno
“Sei tu” è una canzone che racconta l’amore quando smette di essere promessa. “ Arriva in punta di piedi, poi in qualche modo esplode”. Levante la descrive così, durante le prime prove con l’orchestra di Sanremo. “Il tema è così forte che risulta molto potente, anche se è meno muscolare rispetto a “Tikibombom” e “Vivo”, le due canzoni con cui ha gareggiato sul palco dell’Ariston nel 2020 e nel 2023.
“Sei tu” non è una canzone sull’innamoramento, ma sull’amore che resta. Un brano che nasce dal desiderio di raccontare la stabilità emotiva di un sentimento che non ha più bisogno di dimostrazioni. Un testo probabilmente autobiografico, che arriva in una fase della vita il cui lei stessa ha conquistato la consapevolezza necessaria per vivere stabilmente una relazione. “Sanremo è la nostra storia. Per me è un luogo di cambiamento. Su quel palco porto sempre un pezzo in più di me”.
“Sei tu” è il brano per cui Levante ha scritto musica e testo. Innamoramento e corpi, emozioni e sentimenti che diventano manifestazioni fisiche. Perché probabilmente l’amore è muto, ma sono i corpi a conoscere il glossario intimo per comunicare, creare simbiosi, legami eterni. Un linguaggio segreto, quello di Levante, che si fa portavoce con una testo che oscilla tra delicatezza e disillusione.
Levante almeno sul podio? Ecco cosa dicono i bookies
Le quote su Levante vincitrice di Sanremo rivelano che le chance di podio o, ancor di più, di vittoria non sono così elevate. La quota media, infatti, oscilla tra 17.00 e 26.00 a seconda dell’operatore. Favoriti? Serena Brancale (3.60 quota media), Fedez e Masini (quota che oscilla tra 6.50 – 7.50 – 7.00), Sayf (6.50 – 7.50 – 8.50), Tommaso Paradiso (6.50 – 7.50 – 6.50). Da dicembre a febbraio le possibilità di successo della 36enne cantautrice e polistrumentista barese sono progressivamente aumentate.
Come è andata nelle due precedenti partecipazioni
Nel 2020, Levante si presenta sul palco dell’Ariston con “Tikibombom”, un brano che racconta la diversità, gli sguardi fuori asse, le identità che non chiedono permesso. Levante si piazza dodicesima, ma sembra lasciare un segno chiaro: il suo pop non è mai neutro. La prima partecipazione alla kermesse sanremese arriva sei anni dopo il primo tormentone radio e online: “Alfonso”, il brano che l’ha fatta conoscere al grande pubblico con un testo scanzonato e autobiografico.
Nel 2023 Levante torna a Sanremo con “Vivo”. La sua vita personale va ancora in scena tra le righe. È un brano intimo e necessario, che nasce in un momento di grande vulnerabilità. Levante prova a raccontarsi senza mai trasformare il dolore in spettacolo. Porta sul palco lo straniamento attraversato per via della depressione post-partum, scegliendo comunque di esserci comunque, nonostante fosse tutto più fragile. Un passaggio delicato della sua vita, che segna un prima e un dopo nella sua scrittura. Chiude il Festival al 23° posto.
Sono passati tre anni dall’ultima apparizione e sei anni dalla prima partecipazione alla kermesse più importante della canzone italiana. Quest’anno, 2026, sarà un Sanremo senza filtri per la cantautrice siciliana: crocevia del suo futuro tra musica, maternità e un ruolo in tv. Tredici anno dopo il suo primo contratto con l’A&A Recordings Publishing e l’Atollo Records, il trasferimento a Leeds e il ritorno in Italia che ha sancito la progressiva, instancabile ascesa di un’artista composta che ha sempre qualcosa da dire, con garbo e delicatezza.









