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Randazzo, Amministrative 2018. Si ufficializza la candidatura a sindaco di Francesco Lanza

Randazzo, Amministrative 2018. Si ufficializza la candidatura a sindaco di Francesco Lanza

La corsa per la carica di sindaco della città medievale è ufficialmente iniziata. A ciascuno dei papabili candidati abbiamo posto otto domande preliminari le cui risposte saranno pubblicate man mano che ci saranno rilasciate. Le interviste continueranno man mano che i programmi elettorali dei candidati saranno elaborati e prenderanno forma.

Dopo l’uscita di Francesco Sgroi, la cui candidatura si conosceva già da qualche tempo, si ufficializza un altro nome. Si tratta, come già anticipato dal nostro giornale, della discesa in campo dell’ex sindaco Francesco Lanza, sostenuto da una lista civica trasversale appoggiata, al suo interno, da Forza Italia e dall’ex sindaco Ernesto Del Campo. La candidatura è stata comunicata ufficialmente alla cittadinanza tramite l’affissione di un doppio manifesto, l’uno del coordinamento locale di Forza Italia che, ringraziando amici e sostenitori per il consenso alle Politiche del 4 marzo, annuncia: “L’impegno continua…”; l’altro a firma del candidato Francesco Lanza (nelle foto). Tra le righe del manifesto, salta agli occhi il tema riguardante la rinuncia all’indennità di funzione per il mandato elettivo. Ope legis, il compenso lordo per il sindaco si aggira a circa 4mila euro mensili. Un argomento molto sentito dagli elettori, specie in questo periodo di grave crisi economica.

Francesco Lanza (nella foto a destra) nasce a Randazzo nel 1948, dopo la scuola dell’obbligo consegue il diploma di Perito industriale. Ancora studente partecipa volontario con i gruppi di soccorso alle popolazioni della valle del Belice colpite dal terremoto del 1968. Presta il servizio militare in artiglieria al confine orientale, negli anni della guerra fredda. Dopo un periodo di lavoro all’estero torna a Randazzo, si sposa con Clelia Lecce, professoressa di lettere, con la quale ha avuto due figli, Diego e Ruggero, oggi avvocato l’uno e ingegnere l’altro.

– Qual è la storia politica del candidato sindaco Francesco Lanza?

Sono stato eletto consigliere comunale per la prima volta nel 1980 in una lista civica in rappresentanza dei commercianti e degli artigiani. Sono stato rieletto consecutivamente per tre volte e sono rimasto in carica sino al 1994. Negli anni Ottanta ho ricoperto la carica di assessore alla Pubblica Istruzione e ai Beni culturali e assessore ai Lavori pubblici e urbanistica. Nel Maggio del 1993, a conclusione di una profonda crisi politica, sono stato eletto Sindaco della città. Durante il mio impegno politico-amministrativo mi sono adoperato per realizzare diverse opere strategiche per la città tra cui: la cucina industriale per la refezione scolastica, l’ammodernamento e adeguamento degli edifici scolastici (scuole elementari e medie), l’apertura della biblioteca comunale, di due musei cittadini e del Castello ex carcere con l’esposizione della collezione dei pupi siciliani, la realizzazione di un pozzo in contrada Santa Caterina per l’erogazione dell’acqua potabile, l’ammodernamento della rete idrica in alcuni quartieri, gli impianti della pubblica illuminazione e la costruzione di alcune strade cittadine, il restauro del palazzo municipale, la costruzione degli alloggi popolari in contrada San Lorenzo, la costruzione della pretura e il mercato coperto, viene chiesta e ottenuta l’istituzione di una sede del Distaccamento dei Vigili del fuoco, il completamento della zona artigianale in contrada Sant’Elia, costruzione della strada provinciale “Boccadorzo”, e tantissime altre opere e iniziative.

Com’è nata la sua candidatura?

La paralisi politico-amministrativa, che ha messo in ginocchio la nostra comunità, ha indotto tanti operatori economici, un gruppo di esponenti politici e numerosi cittadini, a chiedermi di mettermi nuovamente a disposizione di un progetto politico per la rinascita di Randazzo, non ho esitato ad accettare la sfida impegnativa

Qual è lo schieramento politico in cui si colloca?

La difficile e grave situazione finanziaria e organizzativa del comune di Randazzo, giunto oramai al collasso, richiede la piena e consapevole assunzione di responsabilità di tutte le forze politiche disponibili a mettere da parte gli interessi di partito e collaborare per dare vita ad una lista cittadina per le prossime elezioni amministrative in grado di mettere fine a questa assurda lotta politica che in questi ultimi anni ha fatto alla nostra comunità soltanto danni. Un largo schieramento politico, che coinvolge trasversalmente gruppi politici diversi che vanno da Forza Italia alla sinistra moderata, passando per le forze centriste, condivide e sostiene la mia candidatura a sindaco di Randazzo. Insieme possiamo scrivere una pagina nuova della nostra storia che ci faccia sentire ancora orgogliosi di essere randazzesi.

Quale sarà lo slogan della sua campagna elettorale?

Non mi piacciono gli slogan, credo che la situazione del comune di Randazzo non si possa affrontare con dei semplici slogan. Ritengo, tuttavia, che debba prevalere il senso di responsabilità di tutti e a ogni livello.

– Qual è il problema più pesante che affligge Randazzo?

La mancata approvazione dei bilanci comunali degli anni scorsi ha provocato la perdita di alcuni milioni di euro di finanziamenti statali e lo scioglimento del consiglio comunale (cosa mai verificatasi nella storia di Randazzo), quindi il problema più pressante rimane la soluzione della gravissima situazione finanziaria del comune. L’Ente ha un’esposizione debitoria di circa otto milioni di euro. Naturalmente ogni tentativo di risanare il comune non può prescindere dalla riorganizzazione della struttura burocratica e degli uffici, spesso privi di alcune professionalità. Sono, comunque, fiducioso perché so di poter contare su di un corpo impiegatizio serio e responsabile, che negli anni ha dato prova di grande affidabilità.

– Come giudica l’amministrazione uscente?

Nulla di buono è stato fatto in questi cinque anni trascorsi. Il totale immobilismo amministrativo caratterizzato anche da una litigiosità senza tregua in consiglio comunale, guidato maldestramente e senza autorevolezza, la mancanza di una maggioranza a sostegno della giunta municipale, l’inadeguatezza del sindaco, incapace di raggiungere qualsiasi accordo con le altre forze politiche, ha causato una paralisi totale dell’intero sistema comune, con il conseguente caos di tutti i servizi. Non funziona più nulla! La raccolta dei rifiuti solidi urbani, l’erogazione dell’acqua, la viabilità e la manutenzione delle strade, la refezione scolastica, i musei, la biblioteca comunale (chiusa) sono ormai fuori controllo. I debiti, poi, hanno raggiunto la cifra di circa otto milioni di euro, ma nessuna politica di sviluppo e di crescita è stata messa in campo.

– Perché si candida?

Per il ruolo che ho svolto al servizio della città di Randazzo in tanti anni di impegno politico, nelle vesti di consigliere comunale, prima, assessore, poi, e, in ultimo, da Sindaco, quando con le dimissioni della metà dei consiglieri comunali si rischiava di consegnare la nostra città nelle mani di un commissario regionale, non posso restarmene in disparte a guardare un simile disastro.

– Il suo programma elettorale è in fase di stesura. Che ruolo avranno i cittadini alla sua elaborazione e in che modo gli interessati potranno partecipare?

Abbiamo già costituito dei gruppi di studio e di lavoro per elaborare un programma amministrativo che si possa concretamente realizzare, mirato alla risoluzione delle problematiche più importanti per  la nostra città. Chiunque volesse contribuire con idee o partecipare alla sua stesura può inviare un Sms al numero 324 8222414 oppure una e-mail a: segreteria@francescolanzasindaco.it

 

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